Roma, tumulti al centro per minori stranieri: agenti aggrediti con bastoni e sedie

Alcuni agenti della polizia locale sono stati aggrediti con bastoni e altri oggetti contundenti nel centro di primissima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di via Annibale Maria di Francia, nel quartiere Fidene, alla periferia nord di Roma. Come ricostruisce il Giornale, secondo le prime informazioni, diffuse dall’Ugl Polizia Locale di Roma,  i caschi bianchi, dopo aver provato a impedire la fuga di alcuni ospiti del centro, sarebbero stati assaliti violentemente con “bastoni” e “sedie di ferro”, e costretti a “ritirarsi” nel cortile della struttura. In attesa dei rinforzi provenienti dal comando generale dei vigili, gli agenti si sono difesi con lo spray al peperoncino. Per ripristinare l’ordine è stato necessario l’intervento sul posto dei vigili del gruppo III Nomentano e Parioli, il gruppo speciale Spe e quattro pattuglie della polizia di Stato.

L’aggressione

Ad essersi scagliati contro gli agenti sono stati tre ragazzi di origine egiziana. Per i due uomini dello Spe coinvolti nella colluttazione la prognosi è di sette e dieci giorni. I tre egiziani sono stati denunciati a piede libero e verranno ricollocati in tre diversi centri della provincia di Roma. «Basta mandare allo sbaraglio in quelli che sono veri e propri servizi di ordine pubblico, personale cui non sono riconosciuti indennizzi, tutele ed equipaggiamento idoneo all’attività di Polizia», commenta il coordinatore romano dell’Ugl Polizia Locale, Marco Milani, «non è possibile intervenire in contesti di sicurezza , ormai profondamente mutati, con l’inquadramento contrattuale e giuridico di un impiegato comunale». «Esortiamo il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a rivedere il ruolo della Polizia Locale, all’interno degli strani meccanismi dei centri di accoglienza, sul cui funzionamento effettivo, andrebbe fatta chiarezza”, conclude il sindacalista in una nota.

Il centro di prima accoglienza

Gli agenti del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale (Spe), si legge ancora sul Giornale,  sono una presenza fissa in questo centro di prima accoglienza, dove si occupano di prendere le impronte digitali degli ospiti e fare accertamenti sulla loro età reale, prima che vengano collocati in altre case famiglia della Capitale. Il centro di via Annibale Maria di Francia, gestito dall’associazione Virtus Italia Onlus è già stato al centro di diversi episodi di cronaca in passato. Nel maggio del 2016 all’interno della struttura si è suicidato un ragazzo algerino, mentre lo scorso gennaio due ospiti del centro, sedicenti minorenni, di origine maghrebina, erano entrati nell’ufficio degli operatori rubando 180 euro e alcuni telefonini appartenenti agli altri ospiti. I due erano poi stati arrestati per furto nei pressi della Stazione Termini.