Rom liberi di girare a Roma con documenti falsi: l’ufficio controlli è chiuso

28 Dic 2017 15:34 - di Redazione

A Roma le beffe non finiscono mai. E l’amarezza. Nella Capitale ci sono almeno 500 rom con documenti falsi che girano indisturbati per la città. E nessuno è in grado di appurare che quei pezzi di carta sono falsi. Vigili, forze dell’ordine, nessuno. O meglio, un metodo ci sarebbe, un ufficio comunale apposito sorto proprio per “rintracciare rapidamente i documenti illegali (patenti, carte d’ identità, passaporti)”. Peccato che queto ufficio ad hoc sia chiuso da 4 anni, come ci informa un articolo su La Verità. A falsificare i documenti sono stati dipendenti del Comune impiegati all’ufficio dell’anagrafe. La vicenda era venuta fuori dopo un’inchiesta del Messaggero che portò  al licenziamento di quattro impiegati comunali del Campidoglio, perché nei documenti ufficiali avevano attribuito la cittadinanza italiana  a chi non ne aveva  diritto. Venne fuori un complesso sistema corruttivo che conciliava  gli interessi di alcuni funzionari comunali e vigili urbani con quelli di alcune famiglie rom provenienti dai Balcani. Gente che aveva bisogno di ripulirsi e rifarsi una “verginità”.

La beffa Roma: ufficio controlli con polvere e ragnatele

Ebbene, veniamo a sapere che in questo ufficio dotato peraltro di una strumentazione di livello e anche costosa è tragicamente fuori uso. La polvere si accumula su una strumentazione costata complessivamente 50mila euro. “L’Ufficio falsi documentali, però, non è più in attività e quindi quei mezzi non sono mai stati usati. Per non vederli andare in malora, un gruppo di vigili urbani si è auto-finanziato un corso per imparare ad usare le apparecchiature che consentono di controllare i documenti attraverso app e smartphone”, leggiamo sul Giornale. Non è un caso personale con il sindaco Raggi, però se si accorgesse che esiste questo ufficio che più tornarci utile e lo facesse riaprire, visto che è il sindaco di Roma, gliene saremmo grati.

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