Putin si ricandida alle presidenziali da indipendente: «Vincerò con le mie idee»

giovedì 14 dicembre 12:10 - DI Milena De Sanctis

Vladimir Putin ha annunciato che si presenterà alle elezioni presidenziali del prossimo 18 marzo come candidato indipendente, non sarà cioè un partito ad avanzare la sua candidatura che auspica sarà «sostenuta da movimenti, partiti che condividono la mia visione». Nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, Putin ha precisato che non è ancora stata definita la scelta del responsabile per la campagna, anche se ci sono discussioni in corso. «È una questione tecnica, ma importante. Voglio essere rappresentato da persone che condividono le mie politiche», ha aggiunto.

Putin: «Devo essere io ad addestrare gli oppositori?»

Il presidente Putin si dice certo che «prima o poi» ci sarà in Russia «un esponente dell’opposizione forte». «Ho riflettuto molto sul fatto che il nostro sistema politico deve diventare competitivo, così come lo è quello economico. Un sistema politico equilibrato è il mio obiettivo, perché la competizione è cruciale», ha aggiunto Putin, scherzando sul fatto che non spetta a lui far crescere oppositori alla sua figura. «Devo essere io ad addestrare i miei oppositori?», ha affermato, rispondendo alla domanda del giornalista che gli chiedeva se non fosse noioso dopo vent’anni continuare a candidarsi a elezioni senza una reale opposizione. «La radice del problema tuttavia è che l’opposizione non deve limitarsi a organizzare proteste, ma parlare degli sforzi che intende fare per migliorare la nostra vita. Guardate ai programmi dell’opposizione, ci sono numerose questioni insolute, quando invece dovrebbe presentare un programma reale, che non sia basato sulla protesta». «Non abbiamo un candidato dell’opposizione di alto profilo, non c’è un esponente in grado di competere con chi è al potere», ha aggiunto il presidente che il prossimo marzo si candiderà per un quarto mandato al Cremlino, sottolineando, di nuovo, che «la Russia è un Paese molto complicato e la gente non si ricorda quello che è accaduto vent’anni fa».

Il bilancio

Putin ha quindi elencato i risultati economici ottenuti negli ultimi vent’anni in cui è stato al potere da solo (il prodotto interno lordo è cresciuto del 75 per cento, la produzione industriale del 70, il settore manufatturiero, del 60 per cento, i salari sono cresciuto di 3,5 volte, anche se negli ultimi tre anni sono diminuiti per la crisi, le pensioni del 6,5 per cento e la mortalità ridotta del 2,7 per cento). «Per dieci anni, abbiamo vissuto in un Paese in cui era in corso una guerra civile, in cui i 18enni venivano mandati al fronte non addestrati, mentre ora abbiamo forze armate modernizzate», ha quindi aggiunto Putin, rivendicando la fine anche della crisi economica più recente, soprattutto grazie a un maggiore affidamento alla domanda interna e alla ripresa registrata nei settori dell’agricoltura, farmaceutico, chimico, automobilistico.

 

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