Prete ricattato per un video hard. La diocesi di Aversa: “Sospeso”

La Diocesi di Aversa ha disposto la richiesta di “sospensione temporanea dal suo ufficio di parroco” al sacerdote di Succivo (Caserta) che ha accusato di estorsione due giovani di 22 e 24 anni. I due hanno tentato di estorcere denaro al parroco minacciandolo di diffondere un video hard nel quale sarebbe stato filmato mentre compiva atti sessuali con i ragazzi. Per entrambi, fermati sabato scorso, il gip ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari.   I due giovani, ucraini ma da anni residenti in Terra di Lavoro, avevano accettato di fare sesso a tre con il sacerdote. Ma i “regali”, che ricevevano dal prete, non bastavano più. Così i due ragazzi hanno tentato di mettere in piedi un ricatto per intascare una somma ben più importante. Durante una serata hard con il religioso, uno di loro ha ripreso le scene di sesso col cellulare.

Prete sospeso

«Questa Diocesi profondamente consapevole della gravità dei fatti e vivamente colpita per il disagio che ne consegue nelle persone coinvolte e nell’intero tessuto sociale ed ecclesiale», si legge in una nota della Diocesi di Aversa, retta dal vescovo Angelo Spinillo.   «Si attende con rispetto – prosegue la nota – che le indagini condotte dalle autorità giudiziarie facciano chiarezza e accertino l’effettiva consistenza dei fatti e delle responsabilità di quanto accaduto. Nel frattempo, e per il tempo che sarà ritenuto necessario, la Diocesi ha disposto di chiedere al sacerdote la sospensione temporanea dal suo ufficio di parroco».