Polverini: «Alla Regione Lazio vedrei bene Gasparri presidente»

La débacle delle amministrazioni romana e torinese lo hanno drammaticamente confermato giorno dopo giorno: per amministrare comuni e regioni servono politici di lungo corso, profili istituzionali di esperienza, gente capace e non debuttanti allo sbaraglio…

Polverini,  Gasparri sarebbe ottimo presidente alla Pisana

Ed è forte di questo assioma di partenza che Renata Polverini, deputata di Forza Italia, nel delineare il suo profilo di candidato ideale ai microfoni di Radio Cusano Campus si è detta convinta del fatto che, «sicuramente Maurizio Gasparri può essere un ottimo candidato alla presidenza della regione Lazio. Abbiamo già visto il giovanilismo e l’inesperienza in azione, e possiamo, a cominciare da Roma e Torino, dire che non funziona, e che la vita dei cittadini non migliora. Una persona impegnata in politica e nelle istituzioni – ha poi aggiunto l’esponente azzurra – che ha quindi anche una provata esperienza, può rappresentare al meglio una istituzione importante coma la Regione Lazio». Non ha dubbi, insomma, la Polverini, che nel delineare il suo profilo di candidato ideale ai microfoni di Radio Cusano Campus, aggiunge pure: «In questa Regione c’è ancora molto da fare. Anche l’uscita dal commissariamento dal Piano di rientro della Sanità la si deve quasi esclusivamente al grande lavoro di risanamento effettuato dalla mia giunta. Ricordo che abbiamo trovato un disavanzo annuo, nel 2010, pari a un miliardo e mezzo e lo abbiamo lasciato nel 2013 a 600 milioni».

I danni fatti dalla politica dei bonus e dagli improvvisati

Non solo: per la Polverini «se tutti gli indicatori ci dicono che i giovani nel nostro Paese non riescono ad entrare nel mercato del lavoro, significa che le politiche messe in campo dai governi Renzi e Gentiloni non funzionano. La politica dei bonus non ha dato i frutti annunciati, e per questo il Presidente Berlusconi ha inserito nel programma interventi strutturali di decontribuzione per tutte quelle imprese che vorranno assumere i giovani. Di fronte alla straordinarietà dei numeri della disoccupazione giovanile, la risposta deve essere forte, ma, soprattutto, duratura. Il tempo dei bonus e delle slide è finito». «Anche su questo la coalizione di centrodestra si sta costruendo – ha quindi concluso l’esponente forzista – trovando tutti i punti di incontro, come quello della riduzione delle tasse mettendo in campo la flat tax, alla quale attraverso dei correttivi, assicurare anche la progressività che la nostra Costituzione prevede».