Olimpiadi invernali: dopo i russi, anche gli Usa assenti: hanno paura

In dubbio la partecipazione degli atleti americani alle Olimpiadi invernali del prossimo anno in Corea del Sud a causa delle crescenti tensioni tra Washington e Pyongyang. A paventare l’ipotesi di un’assenza ai Giochi del 2018, di Pyeongchang, a circa 80 chilometri dalla zona demilitarizzata tra le due Coree, è stata l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, Nikki Haley. Quando nel corso di in un’intervista a Fox News le è stato chiesto se la partecipazione degli Stati Uniti fosse un “affare fatto”, Haley ha risposto che è una “questione ancora aperta”. “Finora non ne ho sentito parlare, ma so che nei colloqui che abbiamo, che si tratti di Gerusalemme o della Corea del Nord, il nodo è quello di come proteggere i cittadini statunitensi”. Secondo Haley la decisione se consentire agli atleti statunitensi di recarsi in Corea del Sud “dipenderà da ciò che sta accadendo in quel momento nel Paese. Dobbiamo seguire (la situazione) da vicino e sta cambiando di giorno in giorno”. Se prenderanno parte ai Giochi, che si apriranno il 9 febbraio, l’amministrazione americana “troverà un modo” per garantire la sicurezza del team Usa, ha aggiunto.