Nuove violenze a Betlemme contro la decisione di Trump su Gerusalemme

Nuove proteste si sono registrate a Betlemme da parte di decine di palestinesi che hanno invaso le strade della cittadina contro la decisione di Donald Trump di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale di Israele. Anche il Papa, ricevendo nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, i promotori, gli organizzatori e gli artisti del Concerto ‘Natale in Vaticano’, nel 25esimo anniversario della sua nascita, che si svolgerà nell’Aula Paolo VI, ha ricordato qual è il significato per la cristianità del messaggio di pace che viene da Betlemme.  “L’arte – ha osservato Bergoglio – è un formidabile mezzo per aprire le porte della mente e del cuore al vero significato del Natale. La creatività e la genialità degli artisti, con le loro opere, anche con la musica e il canto, riescono a raggiungere i registri più intimi della coscienza”. Il Papa ha poi formulato gli auspici affinché “il concerto di Natale in Vaticano possa essere un’occasione per seminare la tenerezza, la pace e l’accoglienza, che scaturiscono dalla grotta di Betlemme”. Ma, sciaguratamente, anche questo Natale non sembra proprio avviarsi su un sentiero di pace. Gli scontri e le violenze in Palestina sono ormai quotidiani.  Secondo il sito web del Jerusalem Post quest’ultima protesta che è sfociata in una serie di violenze a Betlemme ha costretto la polizia israeliana ad intervenire con i gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Al momento, precisa il giornale, non ci sono notizie di feriti. Tuttavia non c’è dubbio che, come sempre, ci sarà un prezzo da pagare alle proteste. Purtroppo.