Nuoro, fermato algerino imam che istigava alla jihad nei suoi sermoni

Un algerino che si era proclamato imam e che, nel corso dei suoi sermoni, istigava alla jihad è stato fermato dagli agenti del Nucleo Investigativo Centrale del Corpo di Polizia penitenziaria di Nuoro. L’uomo era già stato detenuto a Sassari. Oggi sarebbe dovuto uscire dal carcere Badu e Carros, invece è stato fermato. “Apprezzamento” per l’operazione della polizia penitenziaria è stata espressa dal segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe Donato Capece sottolineando che il monitoraggio nelle carceri proprio per combattere il fenomeno del proselitismo è costante ma “per fare questo servono fondi per la formazione e l’aggiornamento professionale dei poliziotti penitenziari e nuovi agenti”. ”Recentemente il ministero della Giustizia ha parlato della presenza di circa 50 detenuti radicalizzati e di almeno 300 quelli ritenuti a rischio di radicalizzazione. A nostro avviso è un dato sottostimato, se solo si considera che sui 58.115 detenuti ospitati nelle carceri italiani ben 19.903 sono stranieri – evidenzia Capece -. Di questi, più di 10mila sono musulmani, la stragrande maggioranza dei quali è praticante. Serve dunque prevedere l’assunzione di un adeguato numero di nuovi agenti di Polizia Penitenziaria e un piano di formazione e aggiornamento professionale, compreso l’apprendimento di lingue straniere per i nostri agenti, finalizzato a contrastare proprio la radicalizzazione violenta e il proselitismo all’interno degli istituti penitenziari del fondamentalismo islamico”.