No Tav, petardi e bombe carta contro la polizia a Chiomonte. Tre arresti

Ancora violenza No Tav nel giorno dell’Immacolata al cantiere di Chiomonte. Scontri e lanci di petardi contro la Polizia, che si sono conclusi con tre arrresti di esponenti del movimento antagonista provenienti dai centri sociali. Questa volta gli incidenti  si sono svolti a conclusione della marcia organizzata in tutta Italia per ricordare gli scontri di Venaus, in seguito ai quali si decise di cambiare il progetto e anche il tracciato della linea ad alta velocità tra Torino e Lione.

No Tav, tra arresti tra i violenti

Poco dopo le 22,30 è iniziata la guerriglia con lanci di lacrimogeni da parte della polizia e di petardi degli attivisti: tre di loro sono stati fermati a ridosso delle reti del cantiere. Si tratta di un ragazzo e una ragazza del centro sociale Askatasuna e un altro uomo che appartiene a un centro sociale pisano. I tre manifestanti, arrestati in flagrante dagli agenti della Digos, sono Alice Savona, Umberto Raviola e Cesare Cerulli. Almeno 200 manifestanti hanno iniziato la marcia da Chiomonte in direzione del cantiere  (nonostante sia temporaneamente fermo dopo la conclusione della galleria geognostica, propedeutica al tunnel sotto le Alpi) dando vita al corteo all’insegna di slogan arrabbiati: poi poco prima di mezzanotte è iniziato il lancio di fuochi d’artificio, petardi e altri oggetti in direzione di polizia e carabinieri all’altezza del varco uno, quello dal lato della centrale elettrica.