“Mussolini uomo dell’anno”, il titolo del Tempo scatena gli antifascisti doc

Mussolini uomo dell’anno. Il titolo del quotidiano “il Tempo” a un editoriale  di Marcello Veneziani, fa venire il “coccolone” alla sinistra schierata a guardia dell’ortodossia antifascista, come la legge Fiano prescrive. Per il quotidiano romano diretto da Gian Marco Chiocci c’è chi invoca la gogna, chi una multa da parte dell’Ordine dei giornalisti, chi, nella fila del Pd, parla di titolo-choc, di vergogna inaccettabile; c’è chi si stupisce: “‘Il Tempo’ celebra la figura di Benito Mussolini e addirittura incolpa il Pd e altri partiti di tirare in ballo la figura del Duce perché a corto di idee”, afferma scandalizzata la dem Marietta Tidei. Eppure è proprio così: tra monumenti da abbattere, leggi contro l’apologia di fascismo, vie a cui cambiare nome, cripte di famiglia profanate, spiagge demonizzate che registrano il tutto esaurito, cittadinanze onorarie al Duce ritirate: chi ha portato in auge il nome di Benito Mussolini  durante tutto questo anno se non il Pd, l’ultrasinistra e i professionisti dell’antifascismo?

“Ha 134 anni, ed è morto da 72 anni. Sono scaduti perfino i diritti d’autore. Se non lo avete ancora capito, e sarebbe preoccupante per voi, sto parlando del cav. Benito Mussolini, in arte duce, inventore della malattia più grave e più attuale dell’anno, il fascismo. Per fronteggiare il Pelatone e il suo virus letale – spiega ironico Veneziani -, tutto il 2017 è stato dedicato alla sua profilassi, e guai a chi non si vaccina con l’antidux”. Come previsto, la prima pagina del quotidiano romano sta suscitando polemiche scomposte che dimostrano – come argomenta l’articolo- che Mussolini sia vivo e vegeto nella memoria collettiva nel bene e nel male. Più uomo dell’anno di lui… Chi invoca le scuse del giornale e punizioni professionali esemplari farebbe bene invece ad interrogarsi sui fenomeni di lungo corso e sul perché a forza di evocare fantasmi, questi poi si matrializzano.