MO, i sauditi coi palestinesi: «È un loro diritto Gerusalemme est capitale»

I sauditi lasciano Trump e corrono a sostegno dei palestinesi. Che perciò hanno il “diritto” di “proclamare” Gerusalemme Est capitale dello Stato a cui aspirano. Lo ha detto il re saudita Salman aprendo i lavori della sessione annuale del Consiglio della Shura a Riad. “Il regno continua a chiedere soluzioni politiche alle crisi e ai problemi nella regione e, in primo luogo, alla questione palestinese”, ha affermato il sovrano del Golfo nel suo intervento. Salman, citato dai media ufficiali sauditi, ha quindi evidenziato tra i “diritti legittimi” dei palestinesi quello di “proclamare uno Stato indipendente con Gerusalemme Est come capitale”. A nome dei  sauditi, il re ha quindi ribadito la “condanna” da parte del regno e il suo “profondo rammarico” per la decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, definendola “faziosa” e “contraria ai diritti storici del popolo palestinese su Gerusalemme”. Questi diritti, ha proseguito, sono “garantiti da decisioni internazionali e hanno ricevuto il sostegno della comunità internazionale”. L’intervento di Salman è avvenuto mentre a Istanbul è in corso la riunione d’emergenza dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) dedicata alla questione di Gerusalemme. Incontro da cui i sauditi sono stati esclusi proprio per le loro posizioni filo Usa e dialoganti con Israele.