Minaccia e picchia la madre per mesi: lei mette fine a quell’inferno solo denunciandolo

Per mesi ha tenuto la madre sotto scacco, nel terrore e nella violenza. A lungo la vittima ha provato a resistere a percosse e minacce con cui il figlio, tossicodipendente, la ricattava e le estorceva denaro, ma la donna sapeva di combattere contro demoni più grandi e più forti dello stesso aguzzino di cui era preda.

Tossicodipendente minaccia e picchia la madre per mesi

Un’ossessione e una dipendenza, quella per la droga – e la cocaina in particolare – che ha generato e alimentato nel corso del tempo una ferrea catena di violenze e di tormento che una madre – come tante come lei e prima di lei – è riuscita a spezzare solo trovando il coraggio di denunciare il figlio: è stato quello l’unico modo per mettere fine all’inferno familiare. L’uomo, un 33enne livornese, è stato arrestato per rapina e lesioni personali. I carabinieri della stazione Livorno Porto hanno eseguito un provvedimento firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, Antonio Del Forno, con il quale è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere a carico del figlio della donna, risultato peraltro un pregiudicato. L’attività investigativa dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Laura Guidotti, ha permesso di ricostruire diversi episodi di violenza e minaccia la cui gravità ha consentito al giudice l’applicazione della misura cautelare in carcere.

La donna trova il coraggio di denunciare il figlio

L’arrestato, con seri problemi di tossicodipendenza, negli ultimi tre mesi ha più volte aggredito la madre di 75 anni, pretendendo somme di denaro con cui acquistare dosi di cocaina. In una circostanza ha anche rinchiuso la donna in una camera da letto per poi aggredirla afferrandola per il collo e ferendola ad una mano con un coltello da cucina. Nel corso dell’indagine sono stati accertati anche diversi episodi di danneggiamento compiuti dall’arrestato sia nell’abitazione dell’anziana madre, sia all’interno del condominio in cui abita la donna. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nella casa circondariale Le Sughere di Livorno.