Metal detector ed esercito a piazza Navona: il Natale a Roma è sempre più triste

Perimetro transennato, controlli con il metal detector e numero chiuso. Sono alcune delle misure di sicurezza decise per piazza Navona. Ma a essere sorvegliata speciale non sarà solo la piazza che tradizionalmente è il cuore delle festività natalizie romane: il piano sicurezza messo a punto da Campidoglio e Questura prevede controlli intensificati per tutto il centro storico. Anche la Capitale, insomma, si prepara a vivere il suo Natale al tempo del terrorismo.

Il piano sicurezza per piazza Navona

Su piazza Navona, dove le bancarelle ancora stentano ad aprire, hanno già fatto la loro comparsa le transenne. Di fatto si tratta di un vero e proprio recinto, in cui sono stati lasciati dei varchi pedonali che saranno presidiati da polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine avranno il compito di vigilare sull’allestimento delle bancarelle e sui veicoli in transito, ma anche di controllare i pedoni: saranno dotate di metal detector portatili simili a quelli in uso allo stadio e svolgeranno ispezioni a campione su chi vuole entrare in piazza. Inoltre, è stato fissato un “numero chiuso” per gli accessi: piazza Navona ha una capienza massima di circa 12mila persone, se viene raggiunto il limite si resta fuori. In caso di emergenza, poi, ci saranno delle ambulanze pronte nella limitrofa piazza delle Cinque Lune e in altre aree non lontane.

Blindato tutto il centro storico

Da Corso Rinascimento, su cui tra l’altro si affaccia il Senato, a via Agonale, anche le vie di accesso a piazza Navona saranno controllate, puntando sulla presenza dell’esercito già impegnato nell’operazione Strade sicure. Ma restrizioni e maggiori controlli sono stati adottati per tutti i luoghi di maggiore interesse turistico: da piazza del Popolo a Fontana di Trevi, fino a via del Corso e al Quirinale, dove sono state invece predisposte le fioriere per impedire l’accesso ai veicoli non controllati.