Merkel nei guai: i suoi rifiutano la strategia elettorale anti-estrema destra

Due esponenti di spicco della Csu, Stephan Mayer e Hans Michelbach, nel comitato esecutivo del Partito alleato alla Cdu di Angela Merkel, non intendono, nell’imminente campagna elettorale in Baviera in cui le elezioni si svolgeranno in data ancora da fissare il prossimo anno, prendere le distanze dalla forza di estrema destra dell’AfD che ha sottratto e sottrarrà loro voti. “Disapprovo la strategia anti AfD”, ha dichiarato Mayer in una intervista all’Handelsblatt. Sondaggi recenti anticipano il 14 per cento dei voti per l’AfD in Baviera, e il 36-37 per cento per la Csu che perderà quindi la sua maggioranza assoluta nel Land (alle elezioni legislative dello scorso settembre, la Csu era calata al 38,8 per cento). “Sarebbe sbagliato concentrarsi solo su questo partito e sui suoi elettori”, ha spiegato Michelbach. Tensioni fra la Spd e la Cdu hanno iniziato a emergere già oggi, il giorno dopo che il leader socialdemocratico Martin Schulz ha ottenuto il via libera del suo partito a dare il via a negoziati per una nuova grande coalizione, negoziati che prenderanno il via mercoledì. Schulz oggi ha rilanciato la sua idea per la creazione degli Stati Uniti d’Europa entro il 2025, parlando di fronte al Congresso Spd. Immediata la reazione della Cdu: l’esponente conservatore Stanislaw Tillich, presidente della Sassonia, ha subito respinto l’idea di Schulz: “considerata la globalizzazione, è esattamente l’opposto di quello che vuole la gente”, ha affermato.