Meloni: «Le femministe imparino dalla campionessa di scacchi che rifiuta il velo»

La campionessa mondiale di scacchi Anna Muzychuk non parteciperà al torneo in Arabia Saudita: rinuncerà al titolo e al ricco montepremi perché ha rifiutato di essere considerata dal regime islamico wahabita di Riad come una ‘creatura secondaria’ senza alcuna dignità. Anna è un’eroina dei nostri tempi e un esempio per tutte quelle cosiddette ‘femministe’ d’Occidente, impegnate ogni giorno ad accusare chiunque di sessismo e a riempirsi la bocca di diritti ma poi se ne fregano delle donne che vivono nelle Nazioni musulmane”. Il commento di Giorgia Meloni sul suo profilo fb alla vicenda della scacchista ucraina è esemplare, riassume al meglio il coraggio della giovane donna che rinuncia ai suoi ambiti premi per rispetto al suo stle di vita e a se stessa; e sintetizza le ipocrisie buoniste di chi predica ius soli e accoglienza senza accorgersi che esistono gravi problemi di incompatibilità nel costume femminile tra noi e i pesi arabi. Naturalmente le buoniste alla Boldrini e le femministe tacciono, in genere, sulla visione della donna che la cultura mussulmana porta con sé nel nostro paese, e, nello specifico, tacciono sulla vicenda della campionessa ucraina Anna Muzychuk. Campionessa di coerenza e di coraggio. Il post su Fb della scacchista che ha rinunciato a gareggiare in Arabia Saudita sta facndo il giro del web: “Per non giocare secondo le regole altrui, non indossare un velo, non essere scortata in giro e non sentirmi una sottospecie umana“.