Melegatti, ritirata la cig. Ma la campagna di salvataggio segna il passo

Miracolo di Natale alla Melegatti oppure no? La buona notizia è che è stata ritirata l’annunciata cassa integrazione. C’è stata infatti una forte domanda di prodotti, grazie a una campagna social che ha informato i consumatori,e così saranno prodotti altri 5000 pandori venduti direttamente nello spaccio di San Giovanni Lupatolo (Verona). Ma sul destino dell’azienda non ci sono certezze: manca ancora la proposta di rientro per i creditori.

Secondo Daniele Mirandola (Uil) non è ancora chiara la strategia per il futuro. In una nota riportata dal sito de L’Arena si legge infatti che «l’accordo quadro tra attuali soci (Perazzoli-Ronca in maggioranza e Turco in minoranza, ndr) e il fondo di investimento, per un definitivo subentro e rilancio dell’azienda, non ci risulta ancora definito. Secondo noi, chi in questi anni non è stato in grado di gestire un’azienda storica come Melegatti, deve cedere le quote e farsi da parte immediatamente». «Vigileremo – continua – affinché qualsiasi fondo d’investimento o terza parte che voglia prendere il posto dell’attuale proprietà, garantisca il mantenimento e soprattutto lo sviluppo della produzione a Verona negli attuali stabilimenti».

Intanto, spiega L’Arena, Il fondo maltese Open Capital Fund (di Abalone Asset Management) e l’italiana Advam Sgr, che si sono fatti carico del salvataggio di Melegatti stanno ancora mediando con la proprietà per il subentro. La campagna di Natale ha avuto quindi finanziamenti minimi e c’è da vedere se ci saranno quelli  promessi per la produzione delle colombe pari a 10 milioni.