Lo «United» le busca dal «City», Mourinho “rosica” e finisce in rissa

lunedì 11 dicembre 16:11 - DI Redazione

Insulti, lancio di bottigliette d’acqua e di latte, rissa negli spogliatoi e un membro dello staff tecnico con una ferita al volto. Infine, minacce e intervento della polizia. Sembra la descrizione del tipico dopopartita su un campo di periferia. E invece è quello che è successo nella pancia del mitico Old Trafford dopo il derby che ha visto prevalere in “trasferta” per 2 a 1 il Manchester City di Pep Guardiola sui cugini dello United guidati da Josè Mourinho.

Il derby di Manchester finisce tra gli insulti

Una vittoria importante che consente al City di consolidare il primato in classifica portandosi a ben 11 punti sopra al Manchester United, ma che ha avuto una coda a dir poco imbarazzante per il calcio inglese che ha coinvolto in prima persona proprio Mourinho. Secondo la stampa britannica, a fine partita (perduta), l’ex-allenatore dell’Inter avrebbe fatto visita allo spogliatoio del City per chiedere ai rivali maggiore rispetto per gli sconfitti, cioè cori meno truci e musica a più basso volume. Tuttavia, l’effetto sortito dalla richiesta dello Special One è stato esattamente opposto a quello sperato: a dare fuoco alle polveri, il portiere del City, il brasiliano Ederson, che ha dato vita ad una animata conversazione in portoghese condita da vocaboli non ripetibili. La valanga, a quel punto, è diventata inarrestabile. Parapiglia tra una ventina di giocatori, lancio di bottigliette di acqua e latte che avrebbero centrato un collaboratore di Mourinho. Mikel Arteta, collaboratore di Guardiola, si è beccato invece un non meglio precisato colpo al volto e ha rimediato una ferita all’arcata sopraccigliare.

Mourinho aggredito negli spogliatoi dei rivali

Per riportare la calma, a quanto pare, i due agenti di polizia che normalmente stazionano nel tunnel degli spogliatoi hanno faticato parecchio. La Football Association, la federcalcio inglese, ha aperto un procedimento e aspetta la versione dei due club, che hanno tempo fino a mercoledì per formalizzare la propria posizione sull’accaduto. L’arbitro, il signor Michael Oliver, a quanto pare non si è accorto di nulla. E nulla probabilmente gli ha riferito Mourinho, che dopo il caos è entrato nello spogliatoio del direttore di gara per lamentarsi della mancata concessione di un calcio di rigore per un presunto fallo su Herrera. Circostanza ripetuta davanti ai microfoni della Bbc. Quanto al City, sempre più vicina al titolo, la risposta del Mou è di quelle che lasciano il segno: «È una squadra fortunata e ha il sostegno degli dei del calcio…».

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