Lazio, per Immobile un turno di stop. Esclusa la condotta violenta

Ciro Immobile dovrà scontare un solo turno di squalifica per il contatto con Nicolas Burdisso pagato dall’attaccante della Lazio con l’espulsione nel match contro il Torino. Lo ha deciso il giudice sportivo, che ha commutato con una multa di 10mila euro la seconda giornata di stop solitamente prevista nei casi di rosso diretto. Decisiva in tal senso la “precisazione formulata dal direttore di gara (Giacomelli, ndr) interpellato da questo giudice”. Secondo l’arbitro, infatti, “la condotta sanzionata si è tradotta in un contatto avvenuto di striscio non connotato da violenza e comunque senza alcuna conseguenza fisica per il calciatore avversario”. Il giudice sportivo, quindi, ha ritenuto che “la condotta del calciatore Immobile, pur certamente antisportiva, non assuma connotati di particolare gravità, alla stregua anche della scarsa intensità del contatto effettivo e dell’assenza di ogni qualsivoglia conseguenza (come da referto ed integrazione del direttore di gara)”. La Lazio ha chiesto invano al giudice sportivo “l’esame di immagini televisive, contestualmente trasmesse, al fine di dimostrare che il calciatore (Immobile, ndr) non si era in alcun modo reso responsabile dell’infrazione che causava la consequenziale sanzione disciplinare”. Il giudice, infatti, ha ritenuto tale richiesta “inammissibile” perché la prova tv è prevista solo in caso di fatti di condotta violenta o gravemente antisportiva non visti dall’arbitro. In ogni caso, Immobile salterà per squalifica la sola partita contro l’Atalanta in programma domenica a Bergamo. Oltre al bomber della Lazio è stato squalificato un solo giocatore, Marten Elco De Roon dell’Atalanta, anch’egli per un turno. La Lazio dovrà invece pagare una multa complessiva di 8mila euro: 5mila “per non aver impedito l’ingresso di persone non autorizzate nella zona antistante gli spogliatoi che, con riguardo particolare ad una persona, assumevano anche un atteggiamento offensivo nei confronti del Var” e i restanti 3mila per “cori ingiuriosi nei confronti del direttore di gara” da parte dei tifosi.