Boldrini aderisce a Liberi e Uguali: ma che sorpresa, signora presidente! (video)

Non che ci fosse da sperarci davvero. E d’altra parte la notizia era già stata ampiamente anticipata. Epperò quell’annuncio dato con tanta enfasi magari qualche aspettativa l’aveva potuta creare. «Dall’inizio della mia esperienza istituzionale abbiamo fatto tanta strada insieme. È stato bello e mi ha dato forza sentirvi al mio fianco nelle battaglie per un futuro in cui stare bene tutti e tutte. Nessuno escluso. Adesso è arrivato il momento di scegliere lungo quale strada proseguire il cammino e proprio con voi voglio condividere questa decisione», aveva proclamato Laura Boldrini sulla sua pagina Facebook in mattinata, dando appuntamento «per l’annuncio, sulla mia pagina Facebook, ‪alle 16.20‬!», col punto esclamativo.

L’annuncio “choc”: «Aderisco a Liberi e Uguali»…

Non che ci fosse davvero, si diceva, da sperare che la strada della presidente della Camera la portasse lontano dai percorsi della politica. Ma, chissà, magari pure lei poteva aver fatto un pensierino sull’Africa. In fondo ha già ampiamente dimostrato di averne a cuore la popolazione. Invece, no. Laura Boldrini anche stavolta non ha riservato sorprese e intorno alle 17 ha annunciato la sua adesione a Liberi e Uguali. Anzi, come ha precisato, «nel mio caso Libere e Uguali». Fine delle speranze e conferma di quanto tutti già sapevano.

L’immancabile richiamo all’antifascismo

Durante un discorso breve come annunciato e lo stesso apparso interminabile, la Boldrini ha voluto rassicurare che porterà avanti tutte le sue battaglie di sempre, in un climax che, passando per femminismo e accoglienza, si è chiuso – suspense – sulla necessità di «mobilitarci tutti contro ogni forma di fascismo». Fine della diretta e anche, diciamolo, del supplizio di doverla seguire. Una forma di autolesionismo che, a dire la verità, non è che abbia colpito queste folle oceaniche: la diretta Facebook, alla sua conclusione e nonostante l’attesa creata dal mattino, aveva totalizzato 5mila e 900 visualizzazioni, raggiungendo il picco vertiginoso di 600 utenti connessi contemporaneamente. A quel punto la connessione è crollata. Poi la media non s’è più ripresa, attestandosi intorno ai 400/450 spettatori.

Almeno non hanno cantato “Bella ciao”

D’altra parte la situazione complessiva non era delle più accattivanti: palco e leggio rossi spogli, parete bianca a fare da sfondo e intrattenimento affidato una cover band di Rino Gaetano, che forse è stata la parte migliore della kermesse. Però suonavano seduti, in acustica, con le chitarre sulle gambe e sembrava un po’ di trovarsi (virtualmente) al rilancio dell’oratorio dopo che il parroco è scappato con una 25enne. E infatti all’inizio era, se non altro, una situazione curiosa. Poi il «breve discorso» della presidente della Camera ha riportato le cose al loro ordine naturale: noioso. Ma, via, poteva andare peggio: potevano chiamare la banda dell’Anpi e mettersi cantare Bella ciao (che, naturalmente, la Boldrini ha citato).