L’antifascismo rianima la sinistra. E l’Anpi scheda 500 siti “neri” (video)

E’ accaduto spesso, nel corso della storia recente: quando la sinistra italiana si scopre allo sbando e con la “minaccia” di un centrodestra unito pronto ad andare al governo con i voti (mica con i golpe…) cerca e trova il nemico di sempre, l’antifascismo, l’unica panacea a tutti i suoi mali. Anche stavolta la sinistra si sta rianimando e cerca di ricompattarsi nel nome del “dagli al pericolo nero“, trovando, purtroppo, facile sponda in eventi più folkloristici che politici, come le scritte sui muri, le occupazioni di sedi di volontariato o le manifestazioni di piazza, vedi sit in di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica. Iniziativa ripetuta che anche a Napoli, oggi, con uno striscione sotto la sede cittadina del quotidiano romano. Un tentativo, da parte di Forza Nuova, di farsi largo tra la miriade di sigle che a destra rivendicano spazio politico nel nome della nostalgia e spesso della provocazione fine a se stessa.

L’assist alla sinistra sull’antifascismo…

La sinistra, ovviamente, ha gioco facile a rilanciare l’allarme sociale sui media sul mostro fascista che torna. Domani, a Como,  si svolgerà la manifestazione promossa dopo l’irruzione di un gruppo di nazkiskin nella sede del  comitato “Como senza frontiere”, dove si stava svolgendo una assemblea di associazioni locali impegnati nell’accoglienza dei profughi. Hanno aderito partiti, movimenti e associazioni di sinistra, Pd compreso. “Bisogna fermare il rigurgito di fascismo che si sta manifestando con arroganza nel nostro Paese, e che oggi ha colpito anche a Udine”, ha tuonato oggi anche la rediviva presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, esprimendo la sua “ferma condanna” per l’aggressione al circolo Arci di Udine “Cas’Aupa”, imbrattato nella notte con simboli nazifascisti.

A margine dei festeggiamenti del 47/o anniversario della Comunità San Benedetto al Porto fondata a Genova da don Gallo, anche la presidente nazionale Anpi Carla Nespolo è intervenuta annunciando che in Italia, a suo avviso, esistono almeno 500 siti “neri” da mettere al bando. Ecco il video con la sua intervista.