La GdF presenta il conto ai trafficanti: anche loro devono pagare le tasse (video)

Anche i proventi dello spaccio si possono tassare. È successo a Gela, dove la Guardia di finanza ha quantificato i guadagni realizzati da alcuni spacciatori di droga, finiti al centro di una indagine della polizia, chiedendo loro le tasse.

L’operazione “Samarcanda”

In particolare, con l’operazione ”Samarcanda”, condotta dalla polizia, era stata arrestata una banda di spacciatori, dedita alla commercializzazione, poi stroncata, di ingenti quantitativi di cocaina proveniente dalla Calabria. Dopo l’intervento dei colleghi della polizia, la compagnia della Guardia di finanza di Gela ha avviato una serie di controlli per quantificare e tassare i proventi generati dallo spaccio. Sulla base delle indagini e degli incroci con i dati acquisiti dalle altre forze di polizia, i finanzieri di Gela hanno così concluso due controlli di carattere fiscale nei confronti del capo della banda e di uno dei favoreggiatori, perché fossero tassati, per l’anno d’imposta 2015, i proventi frutto delle loro attività illecite.

La Finanza chiede le tasse su 50mila euro di guadagni illeciti

I due, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, con il traffico illegale di droga avevano realizzato grossi guadagni e mantenuto un tenore di vita elevato e di certo non proporzionato a quanto dichiarato al fisco. Infatti, come emerso dalle indagini, con redditi dichiarati pari a zero, avevano ottenuto in realtà proventi per oltre 50mila euro.