Ius soli, da Fratelli d’Italia 100mila firme a Mattarella: «La cittadinanza non si regala»

Ultimi tentativi e appelli sul versante di Pd e centrosinistra per “strappare” al Parlamento un’estrema opportunità di verificare se esistano spazi per esaminare il cosiddetto Ius soli. Ma anche prese di posizione da parte del centrodestra per sottolineare l’opposizione al provvedimento di una cospicua parte di cittadini. Un muro contro muro che alla fine rappresenta un’ulteriore spinta per una decisione che ormai sembra presa e che domani si concretizzerà: lo scioglimento, anticipato di qualche settimana, delle Camere e la fine della diciassettesima legislatura. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, naturalmente si
tiene fuori dalle polemiche politiche e anche in questa occasione si muoverà nel rispetto delle prerogative di tutti gli organi costituzionali.

Intanto oggi una folta rappresentanza di Fratelli d’Italia ha consegnato al Capo dello Stato 100mila firme per dire “No ius soli”, la legge con la quale il Pd e la sinistra vorrebbero rendere automatica la cittadinanza per gli immigrati. «Siamo certi che il Capo dello Stato non lascerà inascoltata la richiesta di centinaia di migliaia di italiani: la cittadinanza non si regala», scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che oggi ha duramente polemizzato con Unicef: «’Sei contro lo ius soli? Allora secondo Unicef Italia (non una Ong qualunque ma la sezione italiana di un organo sussidiario dell’Onu) sei ‘un idiota’ e ‘un fascista’. Mi aguro che i vertici dell’organizzazione chiedano subito scusa per queste parole a dir poco inopportune. È il minimo che possano fare, nel rispetto di tutti quei volontari e donatori che credono nella mission di Unicef: difendere i diritti dei bambini, non fare politica», ha detto la Meloni in riferimento ai deliranti post scritti da un esponente dell’associazione su Twitter.