«Io vittima di Banca Etruria, ho un sogno: far fuori la Boschi dal Parlamento»

Era già nota come “la paladina dei risparmiatori” contro le banche. Ma ora Letizia Giorgianni da quando ha deciso di scendere in politica e candidarsi con Fratelli d’Italia ha una mira più alta, “sfidare” Maria Elena Boschi. Il suo sogno è candidarsi nello stesso collegio di Maria Elena Boschi, magari in Campania. Un sogno. “Sarebbe il modo per avere quel confronto che ci è sempre stato negato”, dice la Giorgianni, 40enne, giornalista, che espone il suo programma e i suoi progetti in una lunga intervista su Libero. Tutto nasce da un grave fatto familiare: Nella vicenda di Banca Etruria ho perso parte dell’eredità di mio padre, che era stata investita in un’obbligazione di mia madre.” Un racconto comue a molte famiglie truffate. : “Nel 2007 mia mamma ha fatto un investimento per gestire parte dell’ eredità di mio padre – racconta la Giorgianni. Quando si è capito che qualcosa non andava abbiamo provato a vendere tutto, ma i consulenti di Etruria ci hanno rassicurate. Poi è arrivato il decreto Salvabanche, e con una telefonata la banca ci ha avvertite dell’ azzeramento di queste obbligazioni. Il direttore ci ha detto: “Siamo costernati ma è una decisione politica e solo la politica può risolvere questo problema”. La sua rabbia si è fatta volontà di rappresentare tutti coloro che hanno vissuto una vicenda simile e poi di abbracciare l’impegno politico, che si è poi concretizzato nell’adesione a Fratelli d’Italia, nel congresso del partito del 2 dicembre a Trieste.

Letizia Giorgianni: “Meloni la più sincera”

“Le responsabilità sono molteplici – racconta fase dopo fase la vicenda bancaria – . Dirigenti e impiegati che hanno rassicurato i risparmiatori sulla sicurezza di servizi e prodotti finanziari. Ma non solo. Sicuramente il governo, che ha deciso l’ azzeramento e che non è intervenuto prima pur conoscendo la situazione perfettamente dal 2013. E poi i cda delle banche, Consob, Bankitalia e i tribunali. I problemi sono stati segnalati anche alle procure, ma nessuno si è mosso”. “Io ho sempre votato a destra, quindi questa è la mia collocazione naturale – spiega- Ero già stata avvicinata da esponenti toscani di FdI circa un anno e mezzo fa. Allora, però, ho deciso di aspettare per concentrarmi sull’ associazione. La Meloni mi è sembrata la più sincera”