Impressionante aumento delle violazioni dei diritti umani in Qatar

Sono 3.970 le denunce di violazioni di diritti umani in Qatar dal 6 giugno, quando Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain ed Egitto hanno deciso di interrompere i rapporti diplomatici e commerciali con Doha. Lo ha dichiarato il presidente della commissione per i Diritti umani del Qatar, Ali bin Samih Al-Marri, che ha incontrato il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, Andrea Mazziotti di Celso, per aggiornarlo sulle conseguenze umanitarie del blocco a cui è sottoposto dallo scorso giugno il Paese. Ha partecipato all’incontro anche Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki, ambasciatore dello Stato del Qatar in Italia. Nell’incontro sono state illustrate le statistiche relative alle violazioni avvenute nel corso dei sei mesi di blocco e un documento contenente tutte le azioni svolte dalla Commissione per monitorare i reati compiuti e segnalarli alle organizzazioni umanitarie internazionali, al fine di invocare un’azione urgente che ponesse fine agli abusi subiti dai cittadini del Qatar. Al Marri ha dichiarato che ”la Commissione per i diritti umani ha rilevato gravi violazioni nell’intera regione del Golfo in seguito al blocco aereo, marino e territoriale del Paese. Molte famiglie, con donne, bambini, persone con disabilità e anziani si sono viste separare. Il diritto alla proprietà privata, così come il diritto alla pratica religiosa, sono stati spesso violati. In aggiunta, gli studenti qatarioti sono stati espulsi dalle università dei Paesi che hanno disposto il blocco”. Sono state registrate finora 3.970 denunce, di cui 504 per violazioni del diritto all’educazione, 1.174 per violazioni del diritto alla proprietà privata, 629 del diritto al ricongiungimento familiare, 1261 del diritto di libertà di circolazione, 37 per violazioni del diritto alla salute, 163 per violazioni del diritto alla pratica religiosa, 109 per violazioni al diritto al lavoro e 93 del diritto di soggiorno.