Ilva, pasticcio nel Pd: Gentiloni supplica Emiliano di ritirare il ricorso

Gioco delle parti o guerra strisciante? Sul caso Ilva scende in campo direttamente il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni che sollecita il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a ritirare l’ormai fatidico ricorso al Tar per consentire il rilancio dell’area industriale e «non mettere a rischio interventi per la bonifica ambientale e il lavoro che Taranto aspetta da anni».

Ilva, Gentiloni scrive a Melucci ed Emiliano

«Da parte del governo c’è piena disponibilità al confronto sulle questioni che avete sollevato. Conto su di voi, l’Italia e la Puglia hanno bisogno di leale collaborazione». Obiettivo raggiunto? Finora Emiliano ha risposto annunciando un incontro con Gentiloni. Nei giorni scorsi era stato il ministro Carlo Calenda a intervenire pesantemente sulla questione, spiegando che se Comune di Taranto e Regione Puglia fossero andati avanti sulla strada del ricorso contro il decreto del governo dello scorso 29 settembre  il confronto sarebbe saltato. «Se permane la misura sospensiva presentata al Tar insieme al ricorso di Comune di Taranto e Regione Puglia e il 9 gennaio venisse accolta, inizia il processo di spegnimento dell’Ilva», aveva detto il ministro. «Apprezzo molto il ruolo di mediazione e responsabilità che sta ora assumendo direttamente il Presidente Gentiloni, ruolo che può aggiungere il tanto auspicato carico di garanzie sui buoni esiti della trattativa, quando dovesse essere  sgombra dal ricorso. Se necessario io lavoro anche a Natale, ma devo portare a casa risultati sostenibili e definitivi per la mia comunità», risponde il sindaco di Taranto»,