Il tuo dentista è abusivo? Ora puoi scoprirlo sullo smartphone

Si chiama DentistInApp (per ora è disponibile soltanto sui dispositivi Android) e permette, in tempo reale, di verificare se il dentista che ci sta curando sia o meno iscritto all’Albo. E se non lo fosse? Con un solo click, si potrà scegliere di segnalarlo alle autorità competenti.

“Per il dentista abusivo ancora sanzioni irrisorie”

Il progetto della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) è stato presentato alla stampa da Giuseppe Renzo, presidente delle Commissioni Albo Odontoiatri, l’organismo di riferimento dei dentisti italiani. «La pena per l’esercizio abusivo della professione è ancora oggi irrisoria – osserva Renzo – si tratta di una multa di 514 euro, 10 volte meno della sanzione per chi vende senza licenza palloncini alla fiera del paese. È previsto, è vero, anche l’arresto, ma si tratta di una previsione del tutto teorica. Da che ho memoria, non mi ricordo un solo caso».

cao-dentisti-app

Secondo i Nas il dentista abusivo opera soprattutto al Nord

Secondo i Nas, i dentisti abusivi in Italia sarebbero stimati in circa quindicimila, distribuiti soprattutto in Lombardia, Piemonte e Veneto. A seguire Campania, Sicilia, Emilia Romagna e Lazio. Colossale anche il giro d’affari legato a questo reato: secondo i dati dei Carabinieri del Nas diffusi questa mattina, l’attività operativa contro l’abusivismo odontoiatrico ha portato, da gennaio a novembre del 2017, al sequestro di strutture e materiali per un valore di 19.161.200 €, che, sommati ai quasi 70 milioni di euro dei sequestri del biennio precedente, 2015-2016, danno una cifra che si appresta a raggiungere e a superare, a fine anno, i 90 milioni di euro. A fronte di queste cifre da capogiro, appaiono ancor più irrisorie le sanzioni: centocimquantamila euro nei primi 11 mesi del 2017, poco più di 455mila nel biennio precedente, circa lo 0,7%. Quando la App sarà pienamente operativa e verrà registrata (fino a ieri mancavano diversi nominativi di dentisti “veri” dalla App e per la ricerca si era costretti a digitare il codice fiscale anziché il cognome dell’intestatario) quindicimila dentisti abusivi inizieranno a tremare.