“I maschi non si vestono da principesse”: bufera su Hamilton. Costretto a scusarsi

Una strigliata al nipote su Fb  e Lewis Hamilton piomba nell’occhio del ciclone social. Il campione del mondo di Formula 1 ha postato un video su Instagram in cui “striglia” il nipotino, che ha indossato a Natale un costume da principessa. “Sono così triste, guardate mio nipote. Perché hai chiesto un abito da principessa per Natale?“, dice Hamilton. “Perché mi piacciono”, la risposta del bambino. “I maschi non indossano abiti da principessa”, il commento del pilota. Apriti cielo. Il mondo del politicamente corretto si è scatenato contro il campione.

Su Twitter sono in molti ad aver puntato il dito contro il 4 volte iridato della F1, che è stato “costretto” a scusarsi: “Ieri ho preso in giro mio nipote e ho realizzato di aver usato parole inopportune. Non avevo intenzione di offendere nessuno. Adoro il fatto che mio nipote ami esprimersi come crede, come tutti dovremmo fare. Le mie scuse più profonde, perché non si può accettare che qualcuno, non importano le origini, sia emarginato o inquadrato in uno stereotipo. Avrà sempre il mio sostegno chi vive la sua vita esattamente come lo desidera e spero che questo mio scivolone venga dimenticato”. Una pubblica retromarcia. La cultura gender, la confusione dei sessi fin da piccoli hanno vinto ancora una volta. Anche un duetto familiare zio-nipote entra nella lente d’ingrandimento del pensiero unico fino a indurre una pubblica ammenda.