Gli orrori del Forteto, Fiesoli in galera. Confermata la condanna a 15 anni

E’ stato arrestato il cosiddetto ‘profetaRodolfo Fiesoli. L’ex capo della comunità di recupero per minori del Forteto, a Vicchio del Mugello (Firenze) vanto per tanti anni delle sinistre e dei progressisti che hanno amministrato dal 1977 la ‘rossa’ regione Toscana, è stato riconosciuto colpevole in via definitiva di violenza sessuale. Una storiaccia di abusi, vessazioni e violenze di cui nessuno voleva parlare. Ma venerdì, la Corte di Cassazione ha infine confermato per questo pseudo “profeta”, la condanna a 15 anni e 10 mesi di reclusione per gli abusi sessuali e le violenze da lui commessi al Forteto: una comunità incensata come una sorta di Paradiso per ragazzi e ragazze e che, in realtà, con questo Fiesoli alla guida era un vero e proprio Inferno. Inferno in cui sono confluiti tanti soldi pubblici e tanti onori da parte di marxisti e progressisti di ogni risma e gradazione che si sono ostinati per anni a non vederne gli orrori. Per uno soltanto dei casi di violenza sessuale contestati, la Suprema Corte ha disposto un processo bis d’appello a Firenze dopo il quale saranno ricalcolati gli anni della pena. Luigi Goffredi, invece, che era stato il braccio destro del Fiesoli ed era noto anche come l'”ideologo” della “setta” del Forteto, condannato a sei anni in appello, se l’è cavata con una assoluzione per prescrizione. Rodolfo Fiesoli è stato prelevato dai carabinieri nella sua abitazione di Pelago (Firenze), nel Mugello, e poi è stato condotto in caserma, sempre a Pelago. Da lì è stato quindi trasferito nella caserma di Pontassieve per il fotosegnalamento. Al termine delle formalità, Fiesoli è stato condotto nel carcere fiorentino di Sollicciano. La sentenza della Cassazione, emessa dalla terza sezione, presieduta da Aldo Fiale, ha aperto la strada al risarcimento del danno per le vittime, confermando quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Firenze.