Giorgia Meloni: “Vi racconto come immagino i patrioti. Quelli veri” (video)

Poco dopo le 13,30 è apparsa sul palco della sala del PalaRubini di Trieste Giorgia Meloni, che ha subito ringraziato tutti i partecipanti a questo evento: “So – ha detto – che per molti di voi non è stato agevole arrivare sin qui, ma comprenderete la scelta: Trieste e la più italiana delle città, la sua storia è tutta italiana, è stata protagonista sempre, dalla Grande Guerra alle foibe, alla lotta anticomunista, all’esodo, quando centinaia di migliaia di persone persero tutto quello che avevano, tranne l’identità, che non potevano togliere loro”. Giorgia Meloni ha ricordato i martiri di Trieste e della sua libertà, in particolare un eroico ragazzo di 16 anni che perse la vita per la sua città e la sua patria  insieme ad altri 5 martiri.

“Prima l’Italia, prima gli italiani”

Queste storie che la Meloni racconta, servono a spingere tutti i patrioti, comunque la pensino, a unirsi per ricostruire questa nazione. E la differenza non è tra destra e sinistra, oggi le categorie sono quelle di chi lavora per l’Italia e di chi lavora contro l’Italia. “Noi siamo i patrioti, quelli che pensano che l’amore per l’Italia venga prima di tutto il resto: noi diciamo prima l’Italia e prima gli italiani. Fratelli d’Italia -ha proseguito – si occupa di difendere gli interessi del suo popolo e dei nostri figli. Anime belle, benpensanti, storcete il naso quanto volete, ma noi diamo e daremo risposte a questi problemi perché siamo gente del popolo, che sta in mezzo a popolo e lo conosciamo bene da sempre. A questi scettici di sinistra che negano i problemi che noi denunciamo, diciamo di andare tra la gente, per conoscerli, questi problemi. La nostra di difendere il popolo è una scelta obbligata, il nostro appello ai patrioti oggi è diverso da quello di qualche decennio fa, quando c’era la Guerra Fredda. In un quadro nel quale tutti fanno i loro interessi nazionali, dagli Usa alla Gran Bretagna alla Francia alla Germania, noi siamo incredibilmente l’unico Paese che non fa i propri interessi nazionali”.

L’Italia deve guardare al gruppo di Visegrad

La Meloni ha chiarito che Fratelli d’Italia non vuole più seguire i diktat dei poteri forti internazionali, siamo purtroppo a un punto molto basso della nostra storia nazionale. “Noi chiediamo il voto agli italiani perché siamo gli unici che faranno un governo che difenda i loro interessi, con la nostra proposta politica e il nostro programma. Ora dobbiamo fare un passo ulteriore e per questo chiediamo a tutti di darci una mano. Patriota non è un termine ottocentesco, ma un concetto moderno, attuale: i patrioti sono quelli che lottano ogni giorno per gli italiani. Patriota – ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia- è anche colui che ha il coraggio di dire che questo progetto di Unione europea è finito, che il progetto è fallito, che va chiuso e riaperto sulla base di confederazione di popoli liberi e non di popoli sudditi. Nell’Europa di oggi l’Italia ad esempio deve guardare più che a Bruxelles al gruppo di Visegrad dei Paesi dell’Est, che ovviamente la Ue e la stampa internazionale asservita dipinge falsamente come pericolosi estremisti, ciò che non è. Insomma dobbiamo difendere i confini dell’Unione europea e interrograrci sull’euro: funziona o non funziona? No, l’euro ha rafforzato solo la Germania e indebolito tutti gli altri Paesi che l’hanno adottato. Noi responsabilmente riteniamo che dobbiamo interrogarci su questa materia, per non essere travolti dal prossimo e verosimile crollo dell’euro che produrrà perdita di posti di lavoro e povertà diffusa. Ma ce l’abbiamo un piano B?”

“Banche, non faremo sconti a nessuno”

Meloni ha poi denunciato la vicenda delle banche italiane al centro delle polemiche, ripercorrendone la storia. “Quando saremo al governo istituiremo una nuova commissione d’inchiesta sulle banche e sulle responsabilità  delle sinistra, e non faremo sconti a nessuno. Governavano le banche come governano l’Italia, in maniera disastrosa”. Meloni ha ricordato poi come patrioti i nostri ragazzi e ragazze che partecipano alle missioni militari all’estero, che il governo cerca di nascondere, e ha ribadito che la politica estera è una cosa seria, cosa che questi governi italiani non hanno sin qui fatto. La nostra politica estera sarà  differente. Renzi, che ammirava tanto Obama, non ha capito che la politica di Obama era pericolosa per l’Italia, come si è dimostrato. Noi non condividiamo, ha detto,  l’ostilità  per la Russia è l’amicizia con le monarchie assolutiste arabe, noi faremo esattamente il contrario. “Tra i tagliagole dell’Isis e il governo di Assad noi preferiamo certo il secondo, e lo ribadisco. Non schieriamo truppe al confine orientale, ma le vogliamo scherare ai confini meridionali, per impedire l’invasione di clandestini. E patrioti sono anche quegli immigrati che entrano regolarmente, lavorano, rispettano le regole, imparano la nostra lingua e i nostri usi, quelli sono e possono essere autentici patrioti. Quando saremo al governo stabiliremo alcuni punti fermi: da noi non si entra illegalmente e basta. Le navi delle ong che favoriscono l’invasione della nostra patria verranno fermate e requisite.E quando noi fermeremo le partenze, fermeremo anche le morti in mare. Ma quelle vittime, forse sono funzionali a una certa sinistra cinica, ma noi non siamo così, non ci stiamo. Aboliremo poi l’anomalia della protezione umanitaria, che esiste solo da noi, e le cooperative dovranno rendicontare sino all’ultimo euro delle loro attività”.  Costoro, ha aggiunto, non hanno diritto di darci lezioni di umanità , perché hanno lucrato sulla disperazione dei clandestini.

Con la cittadinanza non si scherza

Solo chi destesta la patria poteva immaginare una legge come lo ius soli, utilizzando i bambini come scudi umanni per fare i propri interessi. Con la cittadinanza non si scherza, va meritata e conquistata, ha detto Meloni. “Diffido il governo a fare questa legge in scadenza di legislatura che non ha il consenso degli italiani. Alle sinistre chiedo di mettere lo ius soli al primo punto del vostri progrmama elettorale. Si chiama democrazia. Abbiamo rccolte più di centomila firme contro lo ius soli firme che presenteremo al presidente della Repubblica Mattarella”. Gli italiani , ha proseguito, sono stati negli ultimi anni scavalcati dagli immigrati, che prendono le case, le cure e quant’altro che spetta di diritto agli italiani. Meloni ha illustrato poi diffusamente le proposte di Fratelli d’Italia sulle pensioni, sull’economia, sul lavoro, sulla famiglia, sull’etica, sul sociale, sul gender, sulla religione, sulla scuola, sulla legge elettorale, tra gli applausi continui del pubblico. “Patriota è chi costruisce la famiglia e la difende tra mille difficoltà”, ha scandito. Meloni ha concluso appellandosi agli alleati del centrodestra, illustrando i punti del programma di FdI su cui si può convergere. “La storia di cui siamo figli non prende lezioni da nessuno: siamo figli di una grande storia politica, di Paolo Borsellino, noi siamo i veterani di mille battaglie contro la corruzione e l’illegalità”. Non sono i Cinque Stelle i garanti di queste lotte, perché sui campi di battaglia non l’abbiamo mai visti… Meloni ha anche avuto parole di scherno per la legge Fiano e su quella che ha definito la coperta di Linus della sinistra, il fascismo: “Quando la sinistra non ha più nulla da dire, tira fuori il fascismo, ma non incanta più nessuno…”. Un intervento lungo, dettagliato, complesso, che sarà perfezionato nella relazione conclusiva di domani.