Gas, esplosione in un impianto in Austria: in Italia è stato d’emergenza (video)

12 Dic 2017 15:40 - di Eleonora Guerra
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Un morto, 18 feriti, di cui uno grave, e la dichiarazione dello stato di emergenza per le forniture anche in Italia. È il bilancio di una grave esplosione che si è verificata in un terminal di gas in Austria, a Baumgarten, al confine con la Slovacchia. Le cause dell’esplosione non sono ancora note, ma secondo la polizia si tratterebbe di un incidente.

Sospesa la fornitura dalla Russia

Lo snodo di Baumgarten, gestito dall’operatore Gas Connect, è particolarmente importante per la fornitura italiana: da qui transita parte del gas proveniente dalla Russia. L’esplosione ha reso necessaria l’interruzione del flusso, provocando la dichiarazione di stato di emergenza da parte del Ministero dello Sviluppo economico. La stessa Gas Connection ha informato che potrebbero esserci riduzioni nelle forniture a Italia e Croazia, mentre non dovrebbero essercene per l’Austria. Il Mise ha però rassicurato sul fatto che «la fornitura ai consumatori italiani è comunque assicurata in quanto la mancata importazione viene coperta da una maggiore erogazione di gas dagli stoccaggi nazionali di gas in sotterraneo». «Il Ministero – si legge ancora nella nota – monitora costantemente la situazione in contatto con gli operatori interessati al fine di verificare i tempi necessari per la ripresa dei flussi».

L’Italia usa gli stoccaggi nazionali

Anche la Snam, che gestisce la rete italiana, ha fatto riferimento all’utilizzo delle scorte nazionali, confermando la sospensione «temporanea» dell’importazione del gas russo, ma chiarendo anche che, «sulla base delle informazioni al momento disponibili», le forniture potrebbero riprendere già in giornata. I primi monitoraggi, infatti, mostrerebbero l’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto, anche se un portavoce di Gas Connect ha parlato di  «un serio danno» all’impianto. Dal canto suo, la russa Gazprom ha fatto sapere che sta lavorando per reindirizzare i flussi di gas verso altri terminal e ha garantito che «sta facendo tutto il possibile per assicurare che non ci siano interruzioni nelle forniture».

Calenda: «Il Tap avrebbe evitato lo stato di emergenza»

L’incidente in Austria ha riportato in primo piano il problema dell’autosufficienza energetica dell’Italia. E, a due giorni dai tafferugli provocati dai no-Tap in Puglia, è stato l’occasione per far dire al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che «il Tap (il Trans Adriatic Pipeline è il progetto per la realizzazione di un gasdotto per trasportare gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa, ndr) serve proprio» a evitare problemi di forniture. «Se avessimo avuto il Tap – ha aggiunto Calenda – non avremmo dovuto dichiarare, come faremo oggi, lo stato di emergenza».

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