Fratelli d’Italia: è tutto da ripensare il sistema carcerario italiano

”Quanto avvenuto è un vile gesto di intimidazione che va condannato fortemente. Un gesto che colpisce un esponente sindacale e politico da tempo impegnato a denunciare le gravi disfunzioni del sistema carcerario italiano e la sempre più allarmante situazione di insicurezza dei cittadini”. Lo dichiara Ignazio La Russa, esprimendo la solidarietà di Fratelli d’Italia al segretario generale del Ssp (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo, per la lettera contenente polvere da sparo, batteria e chiodi, inviata alla sua abitazione a Campobasso. ”Su questi temi – prosegue La Russa – Di Giacomo ha tenuto un lungo sciopero della fame e, in poco più di un mese, numerosi incontri in città del nord, del centro e del sud Italia, e conferenze stampa davanti ad alcune carceri. Nei giorni scorsi è stato definito un percorso comune tra Fratelli d’Italia e il Movimento Nuova Italia, fondato proprio da Di Giacomo, sui temi della sicurezza. All’interno dell’impegno per garantire sicurezza dentro e fuori le carceri, ha un rilievo particolare la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla modifica delle norme disciplinanti la violazione di domicilio e la legittima difesa, per la quale il Sindacato Polizia Penitenziaria ha contribuito a raccogliere circa 2 milioni 300 mila firme in tutta Italia con la sollecitazione al Governo affinché questa sia approvata prima dello scioglimento delle Camere”. ”Sono certo – conclude il deputato di Fratelli d’Italia – che Di Giacomo non si lascerà intimidire e proseguirà il suo impegno contando sulla vicinanza di Fdi e di quanti sono dalla parte della Polizia penitenziaria e delle Forze dell’ordine, e si battono affinché siano affrontati sin da subito i tanti problemi legati alla sicurezza, dentro e fuori le carceri, denunciati più volte dal sindacato della polizia penitenziaria”.