Forlì, scontri al mercatino di Natale tra Forza Nuova e attivisti di sinistra

Scontri a Forlì, al mercatino di Natale, tra esponenti di Forza Nuova che avevano allestito un banchetto per raccogliere firme e 40 attivisti di sinistra, tra cui un sindacalista – Gianni Cotugno della Fiom – che è rimasto ferito. Questa la dinamica degli scontri raccontata dal Resto del Carlino: “Davanti a 3-4 forzanovisti – con l’intento di oscurarne la visuale ai tanti che passavano di lì in una giornata festiva – si sono piazzati una quarantina di persone di varia provenienza, tra i quali anche un sindacalista, Gianni Cotugno della Fiom, numero uno della Fiom-Cgil Forlì. I giovani di Forza Nuova, allora, hanno chiamato rinforzi. Sono una decina quelli che, armati di bandiere e mazze, arrivano in centro risalendo via delle Torri. A questo punto sono intervenute le forze dell’ordine. Oltre a spinte e parole grosse, è partito anche un fumogeno, finito all’interno della bancarella che si trova proprio davanti al banchetto. Dopo un paio d’ore abbondanti gli animi si sono calmati. In questura, per l’identificazione e accertamenti, è stato portato un rappresentante di Forza Nuova”.

Sulla sua pagina Fb Forza Nuova Forlì ha fornito la sua versione dei fatti: “Ieri sera a Forlì il banchetto della nostra Associazione Evita Peron, intento a raccogliere firme per richiedere l’istituzione del reddito di maternità, è stato circondato in maniera intimidatoria da 40 antagonisti, tra anarchici e centri sociali, per impedire ai cittadini, presenti in gran numero per i mercatini natalizi, di sottoscrivere la nostra petizione. Con il benestare della questura l’opera di disturbo si è protratta per oltre un’ora fino all’intervento dei nostri militanti che hanno liberato la zona permettendo così a tutti i cittadini di potersi avvicinare al nostro banchetto. Decine e decine di firme raccolte e nuovi tesseramenti innanzi agli occhi sconfitti di chi, con le sue politiche antinazionali ed antipopolari, ha completamente fallito ed oggi viene respinto a furor di popolo…”.