FI alza il muro: «Chi è andato con Alfano e ha tradito non deve rientrare»

Bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire quale sarà la futura collocazione politica di Alternativa popolare, il partitino ridotto all’osso di Angelino Alfano. Al suo interno le posizioni sono diversificate, il ministro Beatrice Lorenzin spinge per l’alleanza con il Pd,  mentre Maurizio Lupi vorrebbe tentare la corsa solitaria. D’altra parte, come ricostruisce il Giornale, non è un mistero che Lupi si stia guardando intorno da tempo, con trattative sia a sinistra che a destra. A differenza di Angelino Alfano (che è ormai deciso ad allearsi con il Pd), Lupi ha infatti il problema di doversi muovere in un territorio dove l’unica alleanza considerata possibile è quella con il centrodestra.

Alternativa popolare e i malumori in Forza Italia

In Lombardia, non è un mistero, gli ex Ncd oggi Ap sono decisamente schierati a fianco di Forza Italia, quasi senza eccezioni. E sono già sulla porta con le valige pronte per salutare tutti quando Alternativa popolare formalizzerà la sua corsa a fianco del Pd. Di qui il tentennare di Lupi, che temporeggia tra riunioni e pranzi riservati alla ricerca di un pacchetto di collegi più o meno blindati. L’ex ministro delle Infrastrutture, si legge ancora sul Giornale, ovviamente è in contatto anche con Arcore, dove pare che l’intesa sia ormai vicina. E dove iniziano a farsi sentire le lamentele di diversi big azzurri la coordinatrice lombarda Mariastella Gelmini è una di questi che stanno provando a fare muro contro un eventuale accordo. Il paradosso di Ap, infatti, è che oggi si ritrovano a essere praticamente ininfluenti in vista della partita elettorale. In particolare in Lombardia, dove la presenza o l’assenza di Ap al fianco del centrodestra questo dicono le elaborazioni non sposterebbe neanche un collegio uninominale. Ci sta, dunque, che tra gli azzurri ci sia chi chiede a Silvio Berlusconi di chiudere la porta a eventuali rientri dell’ultima ora.