Etruria, Renzi difende la “ministra”: «La Boschi? Solo incontri legittimi»

Matteo Renzi & Maria Elena Boschi. Binomio tutt’ora inscindibile. E, infatti, arriva immediata la difesa del segretario piddino nei confronti della sua “pasionaria” al centro della vicenda di Banca Etruria. È una difesa totale, senza se e senza ma quella di Renzi: “Un politico si fa giudicare dai cittadini, saranno gli elettori a giudicare non solo Maria Elena Boschi ma tutti noi. Questa discussione per noi non esiste…” dice il segretario del Pd, ospite di Tgcom24, rispondendo a precisa domanda. E poi aggiunge: “Saranno gli elettori a decidere se Boschi debba essere riportata in parlamento oppure no”. Insomma, la Boschi ha un sacco di problemi da affrontare, ma può contare sullo scudo di Renzi E che il rapporto tra i due sia strettissimo lo si evince pure dalla piccola gaffe  in cui Matteo incorre ribadendo l’accorata difesa dell’amica Maria Elena: “Condivido le parole della ministra”, ovvero che sulla vicenda banca Etruria si è aperta una “caccia alla donna”. Ministra, si badi e non Sottosegretario di Stato (com’è in realtà) la chiama Renzi. Perché ministra evidentemente la vede ancora. E magari ministra l’immagina per il futuro. Il messaggio che l’ex premier ha voluto far passare è chiaro: chi tocca i miei tocca me. Ed è con questo spirito che adesso si prepara alla battaglia elettorale. A colpi di promesse (l’ultima è che nel 2018 tutti i pendolari avranno nuove carrozze!) e immaginando pure per se e per il suo Pd un risultato lusinghiero: “saremo il primo partito”. Peccato. Peccato perché così facendo si  predispone ad un brusco risveglio il giorno successivo al voto politico. Perché mai immaginazione fu più distante dalla realtà. Epperò, contento lui…