Espulso tunisino violento: in cella si dichiarava terrorista islamico

Ancora un altro straniero, pericoloso, sospetto e stavolta anche dichiaratamente violento, espuslo dal Viminale  per motivi di sicurezza nazionale. Si tratta di un cittadino tunisino di cui il ministero dell’Interno ha fornito dati generici e un dettaglio, comune a molti altri soggetti espulsi, come lui: un fanatismo religioso minaccioso e pronto a esplodere in qualunque momento.

Espulso tunisino violento: in cella si dichiarava terrorista

E allora, come riferisce il Viminale, si tratta di un «49enne tunisino residente a Firenze emerso sin dal 2004 in diverse indagini investigative condotte in Toscana nell’ambito del contrasto all’estremismo religioso. Già detenuto presso la Casa Circondariale Sollicciano di Firenze per scontare una pena per reati comuni, è stato oggetto di monitoraggio di 1° livello “alto” per aver ripetutamente avuto comportamenti violenti verso gli operatori carcerari, affermando in diverse circostanze di essere “un terrorista“». Scarcerato il 12 novembre scorso, spiega ancora il Viminale in una nota, il tunisino «è stato trattenuto nel centro per Rimpatri Brunelleschi di Torino e rispedito a casa per motivi di sicurezza nazionale dalla Frontiera marittima di Genova, con accompagnamento nel proprio paese». Con quella di oggi, sono 102 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio paese, nel corso del 2017 e 234 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso. Soggetti pericolosi e monitorati, speriamo anche a distanza o nel loro tentativo di tornare mimetizzati tra i migranti a bordo delle imbarcazioni che approdano in massa tutti i giorni sulle nostre coste.