Espulso sospetto jihadista francese, un estremista islamico convertito in cella

Scarcerato e immediatamente espulso per motivi di sicurezza; con il  decreto firmato dal ministro Minniti sull’ultimo sospetto jihadista in casa nostra, arrivano così a 101 le espulsioni decise ed eseguite per quest’anno.

Espulso estremista islamico francese

Dunque, ci risiamo: è stato espulso dall’Italia, per motivi di sicurezza, l’ennesimo sospetto, un cittadino francese di 23 anni, che era stato arrestato per reati comuni il 29 agosto scorso da personale dell’Arma dei Carabinieri in provincia di Cuneo. Lo riferisce il Viminale sottolineando che con questo provvedimento, firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti, si è arrivati alla 101esima espulsione degli ultimi 12 mesi. Il francese, già segnalato dalle autorità transalpine quale simpatizzante jihadista, non aveva certo puntato a tenere un profilo basso e durante le procedure di identificazione aveva mimato il gesto di «sparare» contro i carabinieri e di «far detonare» un ordigno esplosivo, citando Allah. Inoltre, dai successivi approfondimenti investigativi, è emerso che lo straniero si era convertito all’Islam radicale durante una pregressa detenzione in patria, attraverso il contatto con altri detenuti appartenenti alla mouvance estremista islamica. Un orientamento radicale che, fa sapere il Viminale a seguito dell’espulsione, è stato peraltro mantenuto e manifestato anche nel periodo di permanenza presso il carcere di Cuneo.

Scarcerato e subito rimpatriato

Scarcerato il 14 dicembre, il ministro dell’Interno Minniti ha subito firmato il decreto di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato per il cittadino francese che è stato rimpatriato, attraverso la frontiera di Ventimiglia, con accompagnamento nel proprio Paese. Con quella di oggi sono 101 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese nel corso del 2017, e 233 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.