Egitto e incubo Isis: è massima allerta terrorismo per il Natale copto

In Egitto è paura costante: specie dopo gli ultimi, sanguinosi attacchi terroristici nel Sinai, e in particolar modo in vista delle prossime festività in vigore per il Natale copto, le autorità egiziane hanno elevato alla massima allerta il livello di sicurezza nel Paese.

Egitto, massima allerta terrorismo

Lo ha comunicato il ministro degli Interni egiziano, Magdy Abdel Ghaffar, illustrando un piano per la messa in sicurezza delle celebrazioni della minoranza copta in vista del Natale e fino al 7 gennaio. «Gli scontri con le fazioni terroristiche nel nord del Sinai potrebbe portare alcuni di loro a fuggire e a cercare di entrare in città, per cui è necessario restare vigili e essere pronti ad affrontare questi attacchi», ha detto Abdel Ghaffar, annunciando anche quanto ripreso a stretto giro, tra gli altri, dal quotidiano Egypt Today, secondo cui le forze di sicurezza creeranno «zone sicure» di 800 metri attorno alle chiese e il governo metterà a disposizione strumenti per contrastare qualsiasi tentativo di colpire i luoghi di culto. Le forze di sicurezza saranno impegnate a protezione di tutte le 2.326 chiese presenti in Egitto, ha quindi concluso nel tentativo di rassicurare la popolazione il ministro dell’Interno egiziano.

Quegli attentati dello scorso anno, quando…

E il pensiero va immediatamente alle celebrazioni per il Natale dello scorso anno, quando un’esplosione ha colpito la chiesa di al-Botrosiya, vicina alla principale cattedrale copta del Cairo, uccidendo 29 persone e ferendone molte altre. L’attacco, ancora una volta, venne rivendicato dal sedicente Stato Islamico (Isis) che, per quanto a brandelli e in fuga disordinata, incute sempre paura e genera allarme.