E sui giornali spuntò il “gelicidio”. Ecco che cosa significa e chi rischia

La sua radice affonda nel latino, eppure la parola – gelicidio – sembra di conio recentissimo. Come per magia è spuntata sulle prime pagine di molti giornali a proposito della morsa di neve e ghiaccio che sta attanagliando in queste ore l’Italia settentrionale. Ma contrariamente a quel che si è indotti a ritenere, il termine non sta ad indicare i morti per assideramento bensì un raro fenomeno meteorologico in base al quale l’acqua piovana, cadendo con temperatura inferiore a 0 °C, ma ancora liquida per soprafusione, si congela rapidamente a contatto degli oggetti colpiti, rivestendo tutto di ghiaccio liscio e limpido con gravissimi danni alla vegetazione.

Il gelicidio è un fenomeno della Pianura Padana

Il gelicidio, quindi, è una parola che non ha niente a che fare con la morte, nonostante che per assonanza sembri strettamente imparentata a termini come omicidio o femminicidio. Affinché il gelicidio si manifesti spiegano gli esperti del meteo -, è necessario che le gocce siano molto piccole e che l’acqua da esse contenuta sia pura, ossia priva di sali e ci sia un repentino raffreddamento della colonna d’aria negli strati bassi dell’atmosfera. È un fenomeno tipico delle conche o aree pianeggianti con frequenti inversioni termiche, tant’è che si verifica in maniera predominante nella Pianura Padana, nelle conche intermontane delle regioni centrali, specie nelle pianure marchigiane.

A causarlo pioggia finissima, fredda e acqua pura

La sua manifestazione appare piuttosto tipica e affascinante, consistente in un avvolgimento di ghiaccio intorno ai rami degli alberi, arbusti, ai pali elettrici e in una lastra di ghiaccio al suolo. Si tratta di ghiaccio liscio, molto scivoloso, assai duro e omogeneo, perfettamente trasparente perché privo di aria. In presenza di vento, il rivestimento intorno alle superfici segue la direzione del vento così che si formano, soprattutto intorno ai fusti delle piante e ai tralicci, delle lamine di ghiaccio irregolari e dentellate, spesso lunghe qualche decina di centimetri. E qui sta la pericolosità del gelicidio. Il ghiaccio accumulato e pesante, infatti, può creare numerosi disservizi provocando la caduta di rami anche di grandi dimensioni, rottura di cavi elettrici o telefonici, con conseguente interruzione dell’energia elettrica e problemi alle comunicazioni. Una pericolosità più di impatto è, poi, quella legata al manto stradale reso scivoloso per la lastra di ghiaccio, con notevole rischio per l’incolumità delle persone sia negli spostamenti a piedi che con i mezzi di trasporto.