È scontro a Milazzo tra comune e Amatori Rugby: tariffe improponibili

È scontro durissimo ormai tra la società sportiva Amatori Milazzo Rugby e il comune della cittadina siciliana in provincia di Messina. La Amatori Milazzo in un comunicato scrive: “Per noi è stato un semestre di soddisfazioni, di impegni nel quotidiano; un semestre fatto di dialogo, di confronto interno, di scontro ma sempre alla ricerca di una sintesi per il bene di una neo Società Sportiva. Abbiamo piantato un seme sotto la neve, noi siamo i custodi dalle varie intemperie. Il seme germoglierà ed i frutti arriveranno perché confidiamo nelle nostre capacità” E annuncia: “Da oggi, chiudiamo ogni rapporto di dialogo con le istituzioni locali della città di Milazzo; abbiamo dato fiducia, abbiamo atteso le nuove tariffe sugli impianti sportivi, abbiamo in tutti i modi evitato di farci ingabbiare da chi tentava di metterci cappelli perché noi siamo una società sportiva libera dai condizionamenti o da lacci di pseudo segreterie di politici di turno. Abbiamo presentato l’istanza al comune di Milazzo in data 22 settembre c.a.  per la concessione in uso temporaneo della struttura sportiva Grotta Polifemo – Marco Salmeri per svolgere attività motoria e di allenamento dei bambini della scuola dell’obbligo. Solo impegno sociale. Il Comune di Milazzo  ci risponde il 20 ottobre c.a. entro i termini del decreto Sacconi/ Brunetta sulla trasparenza della pubblica amministrazione evitando così di incorrere ad una denuncia omissione in atti di ufficio Art. 328  procedura penale , quest’ultimo prepara prima un’istruttoria chiedendoci 40 € l’ora per fare attività con i bambini”, cifra che la Amatori Milazzo considera del tutto inappropriata. La società aggiunge: “Oggi ci si dice di attendere, che le tariffe sono state riviste con una delibera di giunta nº 179 del 30 novembre 2017, che entro Natale ci sarebbe stato il nuovo regolamento sugli impianti sportivi della città di Milazzo. Nulla di fatto, noi abbiamo atteso fiduciosi in questo dialogo con le istituzioni locali; non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire”. E rivolgendosi al comune, la società annuncia provvedimenti: “Indipendentemente dalle vostre promesse dall’anno venturo entreremo al campo sportivo, non vi daremo nulla perché lo prevede l’attuale regolamento con Delibera nº 87 del 1999 all’art. 40, adesso tenterete di trincerarvi in una pseudo discussione che il consiglio comunale ha approvato in data 21 dicembre c.a. un atto di indirizzo sui canoni relativi agli impianti sportivi che prevede anche la riduzione del 50% delle tariffe per le società sportive e le associazioni che sviluppano attività giovanili senza scopo di lucro. Già lo prevede l’art. 40 della delibera n° 87 del 1999. L’art. 40 della disciplina per gli impianti sportivi di proprietà o gestiti dall’amministrazione comunale – prosegue il documento della Amatori MIlazzo – approvato con delibera di consiglio comunale n. 87 del ’99 rimette al sindaco o all’assessore allo sport l’assegnazione di benefici come tale non  deve essere  invece regolamentato da parte del consiglio comunale. Noi facciamo attività sociale senza fini di lucro con dei protocolli firmati tra circoli scolastici e convenzione Coni”. Ora si atrende la risposta del comune di Milazzo.