Dubai: Giancarlo Tulliani torna libero, pagata la cauzione

Giancarlo Tuliani è stato scarcerato dalle autorità di Dubai. Il cognato di Gianfranco Fini, arrestato negli Emirati Arabi Uniti nel novmbre scorso, è uscito su cauzione.  Al momento non può lasciare la metropoli: le autorità locali hanno infatti requisito il passaporto sia a Tulliani che al garante (la cui identità per ora resta ignota) che ha pagato la cospicua somma per il rilascio. Il governo di Dubai non è tuttavia costretto a estradarlo in Italia.

Tulliani era stato arrestato il 3 novembre

Il cognato di Fini si trovava a Dubai da mesi, dopo che era emerso lo scandalo delle «slot machines» che lo vede accusato di riciclaggio dalla procura di Roma.  La polizia locale lo ha fermato venerdì 3 novembre, in aeroporto, mentre accompagnava la fidanzata. Il cognato dell’ex leader di An, Gianfranco Fini, era latitante da quando cioè è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di arresto dalla magistratura italiana nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra la sua famiglia e il “re delle slot machine”, Francesco Corallo. 

L’estradizione da Dubai si allontana

Le autorità di Dubai potrebbero decidere di estradarlo e consegnarlo alla giustizia italiana solo per una “cortesia diplomatica”, ma di fatto non hanno alcun obbligo. Il Parlamento italiano infatti non ha ancora approvato la ratifica del trattato di estradizione con gli Emirati arabi uniti, a differenza di quanto fatto da Dubai ormai nel 2016. Un confusione giurisdizionale ben nota al cognato di Fini così come ad altri latitanti di lusso che dall’Italia hanno scelto quel preciso Paese per mettersi al riparo dalla giustizia.