Dell’Utri scrive a Il “Tempo”: ho più fiducia nella giustizia che nella politica

“Rispetto a una ventilata domanda di grazia non è quello che vorrei mai ottenere. Si faccia piuttosto domanda di giustizia, se possibile. La grazia mi arriverà piuttosto a scoppio ritardato dalla giustizia di Strasburgo”. Così Marcello Dell’Utri in una lettera al direttore del Tempo, Gian Marco Chiocci, che sarà pubblicata domani dal quotidiano romano. In un altro passaggio della lettera, in cui l’ex senatore di Forza Italia ringrazia Chiocci per la campagna portata avanti in suo favore dal giornale, Dell’Utri scrive: “Ho più fiducia nella giustizia complessivamente intesa che nella politica”. Intanto il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta ha fatto visita oggi a Marcello Dell’Utri nel carcere romano di Rebibbia. Nei confronti di Dell’Utri – che all’età di 76 anni e da tempo gravemente ammalato sta scontando una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa – si è attivata una campagna d’opinione nel centro destra, affinché gli vengano concessi gli arresti domiciliari. Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri (FI), ha dichiarato in merito a questa sconcertante vicenda: “Siamo allibiti e sconcertati per l’incredibile accanimento che si sta registrando nei confronti di Marcello Dell’Utri. Una decisione, quella del Tribunale di Sorveglianza che ha rigettato l’istanza di sospensione della pena, che non tiene conto di dati oggettivi relativi alle gravissime condizioni di salute di Dell’Utri, né delle sollecitazioni giunte a livello europeo. Di fronte a queste posizioni abbiamo ancor di più il dovere di proseguire uno sforzo corale a suo sostegno”.