Delitto ad Avellino, i carabinieri arrestano un uomo per distruzione di cadavere

Danneggiamento e distruzione di cadavere: la definizione del reato intestato a un pregiudicato noto alle forze dell’ordine dell’Avellinese rende con efficacia tutta la brutalità tipica del metodo mafioso a cui è ricorso l’uomo arrestato oggi dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Avellino, impegnati appena qualche ora fa nell’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di un indagato accusato, appunto, dei reati di danneggiamento aggravato e distruzione di cadavere, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso per aver commesso il fatto al fine di favorire un clan camorristico.

Arrestato per danneggiamento e distruzione di cadavere

L’uomo arrestato dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Avellino è ritenuto responsabile di aver distrutto l’auto di Michele Tornatore, ucciso lo scorso 4 aprile a Montoro (Avellino) e il cadavere della vittima, lasciato all’interno dell’auto. Per l’omicidio di Tornatore pochi giorni dopo fu arrestato un pregiudicato del posto. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, viene ipotizzata anche l’aggravante del metodo mafioso, avendo agito l’uomo al fine di agevolare il clan camorristico Genovese, attivo ad Avellino e provincia. Nessuna pietà per la vittima. Nessun rispetto per quel che restava del suo corpo.