Consegnò informazioni al Mossad: a morte il medico iraniano Djalali

La televisione pubblica iraniana ha trasmesso quella che ha definito la confessione di Ahmadreza Djalali, il medico condannato a morte a ottobre con l’accusa di spionaggio a favore di Israele durante i colloqui sul nucleare tra Teheran e il gruppo dei 5+1. Nel video della durata di 17 minuti, preparato dal ministero dell’intelligence iraniana, Djalali dice di aver lavorato per un’agenzia di intelligence straniera mentre si trovava in Europa per motivi di studio. Accusato di essere un ”traditore”, nel filmato il medico afferma di aver dato informazioni ad agenti d’intelligence stranieri su due scienziati nucleari iraniani, Majid Shahriari e Masoud Alimohammadi. I due sono stati uccisi a Teheran tra il 2010 e il 2012. L’Iran ha accusato il Mossad e la Cia di aver ordinato gli assassini. Djalali era docente all’Università belga di Vrije quando è stato arrestato durante un viaggio in Iran nell’aprile 2016. È stato accusato di aver consegnato informazioni al Mossad israeliano durante i negoziati che hanno portato all’accordo nucleare iraniano con le potenze mondiali nel 2015. Djalali aveva in precedenza affermato di essere stato punito per essersi rifiutato di fare attività di spionaggio per conto dell’Iran mentre lavorava in Europa.