Condannato a 9 anni di carcere per aver ucciso un ladro albanese

Nove anni e 4 mesi per omicidio volontario. La Corte d’Assise di Brescia ha condannato Mirco Franzoni, il 33enne che la sera del 14 dicembre 2013 a Serle, nel Bresciano, uccise in strada un ladro albanese con un colpo di fucile ravvicinato. Il ladro era entrato in casa del fratello. Franzoni dovrà risarcire con 100mila euro i genitori della vittima, Eduard Ndoj, 26 anni.

Uccise un ladro albanese, la richiesta del pm

«Se i carabinieri fossero stati chiamati, oggi non saremmo qui a discutere di omicidio volontario, ma di un semplice processo per furto, il sottofondo di questa vicenda è chiaro, la vittima è un ladro e chi ha sparato è un bravo ragazzo. La legge vieta il furto, ma anche di uccidere», aveva affermato in aula il pm Katia Bressanelli chiedendo poi la condanna a 16 anni di galera e aggiungendo di non aver «mai pensato che Franzoni sia uscito di casa con l’intenzione di uccidere, ma che si sia trattato solo di un impeto». La versione della difesa invece è diversa. Sarebbe stata una colluttazione con il ladro a far partire il colpo di fucile mortale. «Una volta che trova il ladro, Franzoni fa chiamare da un compaesano i carabinieri. Se avesse voluto ucciderlo avrebbe sparato prima», ha spiegato inutilmente la difesa.