Catania, confessa l’assassino delle due sorelle. Voleva i soldi per la droga

Ha confessato l’omicidio delle anziane sorelle Mogavero, assassinate nella loro casa di Ramacca (Catania), il trentenne Gianluca Modica, che ha agito a scopo di rapina.  Sulle spalle ha una sfilza di denunce e  negli ultimi anni era stato arrestato tre volte dai carabinieri. Poche ore dopo avere commesso il delitto i militari dell’arma lo hanno fermato a casa della sorella. Messo alle strette ha confessato di essere entrato in casa delle donne intorno alle 10 imbattendosi con una delle due, chiedendole 200 euro perché deve saldare un conto di droga. Lei lo supplica di non farle del male. Il 30enne la lega e scende al piano di sotto dove incontra l’altra sorella, che nel frattempo è rientrata a casa. Lui insiste sui soldi che vuole, lei minaccia di denunciarlo perché sa perfettamente chi è. Inizia una colluttazione che si conclude con tre coltellate che le tagliano la gola. Compiuto il primo delitto, l’omicida, che forse è in stato d’incoscienza per avere fatto uso di stupefacenti, sale al terzo piano e uccide ancora, questa volta la vittima è la sorella più grande, tagliandole la gola. A incastrare l’assassino alcune immagini di video di sorveglianza e alcuni indumenti dell’indagato trovati con tracce del duplice omicidio.