Caso Bellomo, spuntano chat di denuncia dei ricatti sexy sul sito del ministero

La denuncia arriva dal più importante giornalista italiano, Enrico Mentana: «Grazie a una segnalazione che ho avuto qui ho potuto ripercorrere la vicenda Bellomo. Ed è allucinante che le cose siano emerse ufficialmente solo ora. Perfino sulla chat dei concorsi mininterno.net c’era un numero impressionante di riferimenti inequivocabili fin da più di due anni fa alle attività di questo gran porco», spiega su Facebook Mentana, tornando sul caso del consigliere di Stato Francesco Bellomo – che avrebbe obbligato alcune sue studentesse della Scuola di formazione per magistrati a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo, con la pretesa che non fossero sposate – pubblicando estratti di una chat presente sul portale dedicato alla preparazione ai concorsi pubblici.

Nelle conversazioni pubblicate da Mentana, risalenti al 2015 e quindi antecedenti alla denuncia che ha messo nei guai il magistrato, si fa esplicito riferimento al singolare “dress code” e alla bella presenza delle studentesse presenti ai suoi corsi e, in un caso, si accusa il docente di “pretendere di dominare l’animo umano

«I vari avversari di Bellomo – si legge in una delle risposte alla chat datata 10 settembre – gli fanno sempre questo gran favore: una marea di pubblicità gratis. Genio, Casanova, Pigmalione. Tra poco le aspiranti veline – ironizza -, quando gli chiederanno “cosa vuoi fare dopo la laurea?”, diranno: la borsista di Bellomo!».

E ancora: «Al corso Bellomo c’erano ragazze alte 1.80 con minigonne Prada e collant damascati Wolford, oltre a scarpe con tacchi Jimmy Choo, da infarto, ma inaccessibili – commenta l’utente, evidentemente amareggiato – per un brutto come me».

E fra chi fa domande sull’elevato costo dei corsi e sul vestiario delle alunne, c’è anche chi, pur riconoscendo che “Bellomo sia il migliore nel diritto”, solleva “qualche dubbio sulle sue concezioni esistenziali”. «Secondo me è solo un frustrato – ribatte un altro partecipante alla chat -, pretendere di dominare l’animo umano è assurdo».