Bolkestein, Rampelli: il rinvio al 2020 è una nostra vittoria. Il Pd bara

«Vittoria. Prorogata al 2020 l’applicazione direttiva europea Bolkestein». Così, lapidario, al termine di una nottata di lavoro in commissione Bilancio della Camera, Fabio Rampelli affida a Facebook la soddisfazione per il rinvio del pastrocchio firmato Ue. «La decisione di rinviare l’entrata in vigore della Bolkenstein sugli ambulanti è una scelta che premia i nostri mesi di battaglia al fianco dei commercianti ambulanti accanto ai quali abbiamo lottato», spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia ricordano il sostegno ai loro presidi davanti a Montecitorio, l’ascolto e il rispetto delle richieste di una categoria già vessata che sarebbe stata messa in ginocchio dalla normativa che prevede l’istituzione di un bando europeo per l’utilizzo del suolo pubblico a fini commerciali. L’opposizione di Fratelli d’Italia alla normativa – che consentirebbe alle multinazionali straniere e alla grande distribuzione di presentare progetti (ovviamente più competitivi) e “mangiare” spazio vitale agli ambulanti italiani – ha sempre dovuto subire il no del Pd. Il partito di governo ha ripetutamente votato contro le nostre richieste di rinvio della Bolkestein o di esclusione degli ambulanti dalla normativa. Sempre. Fino a questa notte, quando in commissione Bilancio è stato approvato un emendamento del Pd per lo slittamento al 2020, identico a quello di Fratelli d’Italia.

Rampelli: sulla Bolkestein il Pd gioca sporco

«Gioco facile ora per il partito di maggioranza intestarsi la battaglia: giova ricordare che sono loro che hanno cambiato idea, perché ci sono le elezioni, e non noi che abbiamo da sempre sostenuto l’importanza di questa filiera economica». Insomma se ne riparlerà nel 2020,  probabilmente alla luce degli equilibri politici che emergeranno dalle  politiche di 4 marzo. «Ogni volta che abbiamo presentato provvedimenti nelle Finanziarie o mozioni per bloccare la Bolkestein, il Pd le ha bocciate», spiega il capogruppo di FdI a Montecitorio.