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Berlusconi fa l’elenco delle tasse che il centrodestra al governo vuole abolire

“Evitare l’elusione e l’evasione significa per lo Stato introitare molto di più. Con la flat tax si arriva ad applicare l’equazione liberale del benessere“. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ha annunciato i punti principali del programma fiscale parlando a Tgcom24, partendo proprio dalla flat tax (sulla quale c’è accordo con Lega e FdI), cioè l’introduzione dell’aliquota fiscale unica.  “Le tasse sono il modo in cui lo Stato diminuisce la libertà dei cittadini. Stiamo subendo una oppressione fiscale. Se lo Stato ci chiede un terzo dei guadagni ci sembra giusto. Oltre no”, ha sottolineato Berlusconi, aggiungendo: “C’è un 44% di pressione fiscale ed è una percentuale altissima. Per gli imprenditori si sale ancora. Io pago il 73% di tasse per quanto riguarda le mie aziende”.

“Noi – ha aggiunto –  elimineremo la tassa di successione e di donazione in vita, come già abbiamo fatto quando eravamo al governo. Elimineremo anche il bollo auto sulla prima macchina”. Tuttavia, “ci sarà un limite di esenzione”, ha puntualizzato l’ex premier, perché “non si può andare in Ferrari e pretendere di essere esentati dal bollo sull’auto”.

Berlusconi si è soffermato anche sulle riforme in materia di giustizia: “Se un cittadino viene assolto in primo grado non deve più essere chiamato in giudizio”. E ancora: “In Italia c’è un furto ogni 24 secondi, ogni due minuti un furto in appartamento, ogni cinque in un negozio, e una rapina in banca ogni 16 ore. Questo è inaccettabile”, dunque “servono più poliziotti e carabinieri di quartiere, servono più soldati nelle strade per garantire la sicurezza dei cittadini”.

Infine c’è l’intenzione di introdurre il vincolo di mandato per i parlamentari, previsto però dalla Costituzione. “Non possono cambiare gruppo – ha detto Berlusconi – devono dimettersi”.