Attentato a Melbourne, 18 capi d’accusa contro l’afghano alla guida del suv (video)

L’eco delle sirene rimbomba ancora nelle orecchie degli abitanti di Melbourne e di tutti coloro i quali, due giorni fa (giovedì 21 dicembre ndr) si trovavano nei pressi di Flinders Street quando l’auto guidata a folle velocità dal rifugiato 32enne di origini afghane, Saeed Noori, si è scagliata all’improvviso sulla folla di passanti ferendone 18, tre delle quali versano tuttora in gravi condizioni. Oggi, a 48 ore dal folle gesto contro il suo autore – per il quale non si escludono anche altre responsabilità penali – sono stati formalizzati 18 capi d’accusa per tentato omicidio.

Attentato a Melbourne, 18 capi d’accusa contro il rifugiato afghano

Noori è comparso in tribunale oggi e dovrà tornarvi mercoledì. Sono ancora da stabilire le ragioni del suo atto e, come anticipato, non si esclude la possibilità di formalizzare nei suoi confronti altre accuse: del resto, se da un lato per il rifugiato afghano 32enne è stata predisposta una perizia psichiatrica, è vero anche che, al tempo stesso, lo chief commissioner della polizia dello Stato di Victoria, Shane Patton, ha anche fatto sapere che non si esclude ancora la pista dell’attentato terroristico riguardante il suo atto criminale. Una eventualità, ha ricordato Patton, che gli investigatori australiani continuano «a considerare. Bisogna valutare le prove e vedere dove ci portano», ha poi concluso il numero uno della polizia di Victoria facendo chiaramente capire che le piste al vaglio degli inquirenti sono tutte aperte, tutte ancora possibili.