Arriva il super autovelox: strade più sicure e, per chi trasgredisce, multe garantite

Sembra un provvedimento mirato a non lasciar sfuggire nulla, sia a chi viene assai facile incappare in una sanzione, sia a chi la multa deve comminarla. Ma tant’è: e l’intera operazione che ruota intorno al provvedimento, da un lato encomiabile per l’ulteriore apporto che fornirà alla salvaguardia della sicurezza sulle strade, dall’altro fa pensare tanto a un ulteriore escamotage studiato per fare cassa. Non per niente di mezzo ci sono infrazioni e multe

In arrivo per i vigili il super autovelox: sarà pioggia di multe?

Dunque ci siamo, dopo un periodo di sperimentazione, potrebbe arrivare a breve lo strumento che dotato di una telecamera in grado di filmare i veicoli anche a 1,2 chilometri di distanza e di controllare non solo la velocità, ma anche di inquadrare con precisione entomologica l’automobilista al volante in modo da poterlo intercettare al telefono mentre è alla guida o, addirittura, di beccarlo senza le cinture di sicurezza allacciate. Una spia infallibile che, come scriveva solo pochi giorni fa tra gli altri il Corriere della sera dando conto delle ultimate sperimentazioni effettuate in sardegna e nel Lazio, «sembra un telelaser “normale”. Uno di quelli che, da anni, sono utilizzati dalle forze di polizia sulle strade italiane ma, in realtà, è un’evoluzione tecnologica da “grande fratello” perché ha una telecamera incorporata che registra tutto quello che “vede”. Si chiama Telelaser Trucam e, da qualche settimana, lo sta sperimentando la polizia stradale sulle strade più pericolose del Lazio come la Pontina e della Sardegna come la Statale 131 nel tratto Oristanese». Un’innovazione che se, come anticipato, da un lato servirà a non poco a scoraggiare compartamenti imprudenti alla guida, dall’altro di sicuro garantirà un’impennata delle sanzioni.

Uno strumento capace di vedere e filmare a oltre 1 km di distanza

Una vera e propria spada di Damocle che incombe sulla testa degli automobilisti indisciplinati al volante perché non si limita a rilevare l’infrazione commessa, ma la filma e poi la registra – archiviandola – in un hard disk, protetto e dalla ragguardevole capacità di capienza (possono entrarci anche oltre 10 mila file): una memoria digitale importante e dirimente che precederà la conseguente – e inevitabile a quel punto – verbalizzazione. Una sorta di moviola in campo, insomma, che non faciliterà certo la discussione dei ricorsi al prefetto o al giudice di pace ma che, nel segnare un nuovo “limite” nel riprendere le infrazioni a distanza, a differenza degli autovelox attualmente in uso, fungerà da deterrente psicologico decisamente prima di quanto non accada ora con la segnalazione delle telecamere sul tragitto. Questo – scriveva sempre il Corriere nei giorni scorsi –  «è possibile grazie al potente raggio laser e al sensore Ccd ad alta definizione della telecamera. Una volta puntato il telelaser sul mezzo, l’agente può vedere sul monitor touchscreen, praticamente all’istante, la velocità alla quale viaggia. Non solo: grazie alla capacità di zoom della telecamera è mostrato anche se il conducente e i passeggeri hanno le cinture allacciate o se il guidatore si stava distraendo utilizzando il telefonino». Inoltre sarà praticamente contestuale alla rilevazione dell’infrazione la lettura della targa, e l’accesso all’acquisizione di tutti i dati dell’auto e così verificare se il mezzo è sprovvisto o meno dell’assicurazione, se ha superato positivamente la revisione o se risulta rubato. Per non parlare della precisione nella  verbalizzazione: c’è la geolocalizzazione del veicolo attraverso il Gps. Insomma, anche i più spericolati sono avvisati: la sicurezza – e le multe per chi sgarra – sono garantite.